sisma cileMentre continua la disperata ricerca di sopravvissuti, le autorità cilene hanno imposto il coprifuoco a Concepcion: un provvedimento che si è reso necessario per cercare di limitare saccheggi e razzie di supermercati e grandi magazzini locali

Fonte: La Stampa

Intanto questa notte sono state avvertite nuove repliche del sisma: la scossa principale è stata registrata con una magnitudo di 6,2 sulla scala Richter. Al momento, il bilancio provvisorio del terremoto che ha sconvolto il centro del paese è di almeno 708 morti e di un numero «indeterminato» di dispersi. La Farnesina continua le sue verifiche: per il momento nessun italiano sembra coinvolto. Anche i 500 nostri connazionali che vivono a Concepcion stanno bene, secondo quanto confermato ieri sera dall’ambasciatore Vincenzo Palladino.

Il coprifuoco, entrato in vigore a Concepcion alle 21 locali di ieri sera, proseguirà fino alle 6 del mattino (le 10 in Italia). Tutti coloro che saranno sorpresi tra le rovine del terremoto in questo arco orario saranno tratti in arresto dalla polizia. Secondo quanto riferito dalle forze di sicurezza, comunque, la popolazione starebbe rispettando le nuove direttive. In città proseguono i lavori del personale di soccorso per trovare eventuali sopravvissuti sotto le macerie, in particolare quelle di un palazzo di 14 piani che avrebbero travolto oltre cento persone. Ieri la televisione nazionale ha mostrato immagini di saccheggi in diversi supermercati. Dopo una carica della polizia con gas lacrimogeni, che ha disperso alcuni ladri che rubavano televisori al plasma ed altri elettrodomestici, alcuni supermarket hanno cominciato a distribuire gratuitamente generi di prima necessità agli abitanti, sotto il controllo delle forze dell’ordine e prima dell’entrata in vigore del coprifuoco.

Ieri il presidente uscente Michelle Bachelet ha annunciato che il governo distribuirà prodotti di prima necessità, in particolare aiuti alimentari, per le popolazioni interessate dal sisma di ieri nel centro del paese. Michelle Bachelet che ha proclamato lo «stato di emergenza eccezionale» nelle regioni di Maule e Biobio. Da parte sua il ministro della Difesa Francisco Vidal ha ammesso l’errore delle autorità locali nel non avere saputo anticipare i rischi di uno tsunami sulle coste cilene dopo il sisma.