bibliotecaAnche l’Università Bocconi di Milano si aggiunge alla lista degli atenei che mettono in rete le biblioteche utilizzando “Google Scholar“, il motore di ricerca che consente l’accesso ai titoli e alle anteprime elettroniche dei libri di tutto il mondo

Fonte: Universita.it
di Claudia Bruno

Il procedimento è facile, e già altre università italiane hanno aderito: da Parma all’Aquila, da Bologna a Perugia. Per accedere alle banche dati universitarie basta seguire alcune piccole istruzioni.

Si va sulla pagina di Google Scholar, si clicca su “Preferenze scholar”, e nello spazio intitolato “Link alle biblioteche” si digita il nome dell’Università alla quale si vuole accedere. Si clicca su “Trova biblioteca”, e si seleziona la biblioteca all’interno della quale si intende cercare il libro. Una volta salvate le preferenze il motore renderà visibili i testi disponibili nella biblioteca dell’università di riferimento, in formato elettronico o cartaceo.

C’è da dire che non tutte le università hanno messo in rete le proprie biblioteche e che, anche tra le università che l’hanno fatto, non tutte permettono l’accesso da reti esterne a quelle accademiche. Ma si tratta sicuramente di una rivoluzione in corso per quanto riguarda la semplificazione delle ricerche bibliografiche, che – si sa – all’università sono indispensabili: dalla preparazione degli esami alle attività di ricerca, passando per la tesi di laurea.