ecoboxPrende il via, con la firma del protocollo di intesa tra Ama e l’Universita’ Sapienza, la raccolta differenziata presso la facolta’ di Architettura di Valle Giulia

Fonte: AGI

A firmare l’accordo, alla presenza del rettore dell’ateneo Luigi Frati e del presidente di Ama Marco Daniele Clarke, sono stati il preside della facolta’ di Architettura Livio De Santoli e l’amministratore delegato di Ama Franco Panzironi. 100 ecobox in tutto, meta’ dedicati alla raccolta di carta e cartoncino e meta’ per il multimateriale (plastica, vetro e lattine), saranno distribuiti all’interno della facolta’, coinvolgendo nella raccolta 1200 tra studenti, docenti e personale tecnico. La sperimentazione e’ iniziata lo scorso 7 gennaio e ha portato alla raccolta quotidiana di circa 100 chilogrammi di carta e 50 chilogrammi di multimateriale.

La facolta’ di Architettura, ha tenuto a precisare il preside, e’ la prima della Sapienza ad aver attivato la raccolta differenziata. De Santoli ha inoltre ricordato che in tutto l’ateneo e’ stata avviata, gia’ da qualche tempo, una campagna informativa che prevede l’assegnazione di crediti formativi per tutte le matricole che aderiscono alle iniziative programmate al suo interno. L’aspetto formativo di questa sperimentazione, che si accosta a quello pratico e a quello scientifico, e’ stato ribadito dal rettore Frati che, rivolgendosi agli studenti, ha sottolineato l’importanza, per gli studenti di architettura, di comprendere che “quello che viene buttato puo’ essere una ricchezza”. Sempre rivolgendosi agli studenti, l’ad di Ama Panzironi ha auspicato che in futuro siano progettate case che seppur piccole avranno spazi dedicati ai contenitori per la raccolta differenziata. Il presidente di Ama ha infine annunciato che a breve anche le facolta’ di Ingegneria e Medicina aderiranno al protocollo che, in seguito, sara’ esteso a tutto l’ateneo. Saranno cosi’ 125mila gli studenti e oltre 9mila tra docenti e personale tecnico ad essere coinvolti nella raccolta differenziata. La Sapienza, ha ricordato Panzironi, e’ solo l’ultima, in ordine di tempo, tra le grandi utenze con le quali sono stati firmati accordi di sperimentazione, come la Fao, la Banca d’Italia, l’Esercito e l’Aeronautica.