orientamentoSono una consulente per l’orientamento in uscita, cioè lavoro nell’ufficio orientamento di una università e mi occupo di dare informazioni sui corsi di laurea agli studenti diplomandi

Fonte: Periodico Italiano
di Margherita Iannucci

Giornalmente, mi reco presso le scuole superiori di Roma, del Lazio o d’Italia per sessioni di orientamento in cui spiego, innanzitutto, come è strutturata l’università in generale, come e dove reperire le informazioni, come scegliere il corso di laurea e come scegliere l’ateneo presso cui farlo, nel modo più razionale possibile. Alla fine dell’incontro, presento l’università per cui lavoro e la nostra offerta formativa.

Durante gli incontri vengo a contatto con i Referenti per l’Orientamento in Uscita, i professori che si occupano di mettere in contatto i diplomandi con le università, e con gli studenti.

Fissare un incontro è spesso difficile. Non tutti i Referenti per l’Orientamento in Uscita acconsentono a questo genere di incontri, per diversi motivi: i ragazzi “perdono tempo”, i “ragazzi si informano da soli”, “facciamo tutto da soli”… per non parlare delle discriminazioni: non si fanno entrare “le private” oppure “si fanno entrare solo le pubbliche”… oppure “se accettassimo incontri con tutti quello che ce lo chiedono…”….

Per fortuna, molte scuole riconoscono la validità del nostro percorso di orientamento e accettano volentieri la nostra presenza ed apprezzano la nostra serietà ed imparzialità dei nostri interventi.

E quindi spesso i ragazzi restano nel buio. Molti, la maggior parte direi, non sa che corso di laurea scegliere, se non per “voci”, per amici, parenti… anche loro ne vengono “contaminati”. Altri pensano di smettere di studiare, altri vogliono fare un corso di laurea facile, perchè non gli va di studiare… Oppure, i volenterosi, vogliono fare tutti o medicina o ingegneria, ma non sanno cosa li aspetta!
Durante ogni incontro, vengo a contatto con ragazzi e ragazze completamente confusi.

La tendenza è per la maggior parte a prorogare il tutto al dopo gli esami, senza sapere che forse sarà troppo tardi.

Mi stupisce anche l’atteggiamento di molti nel non volersi far vedere interessati, come se mostrare interesse per il proprio futuro sia simbolo di “persona poco cool”… I cliché sono sempre gli stessi: in prima fila i più bravi, all’ultima fila i meno interessati a tutto… e, nascosti tra questi ultimi, quelli che preferiscono la protezione del “branco”, piuttosto che esporsi in prima fila.

D’altro canto, è anche vero che se si trovano di fronte una persona disponibile, disposta dunque ad ascoltarli e a dare loro informazioni, tutti sono stupiti, contenti, ma a volte diffidenti e increduli. Il desiderio di affidarsi allora si palesa in tante domande e curiosità su ogni argomento. Alla fine, la maggior parte, anche alle ultime file, ti guarda curiosa ed attenta.

Qualche volta mi accade di ragazze e ragazzi che mi contattano via email o via telefono, per “passaparola”: un’amica ha detto loro che ero stata gentile ed osano contattarmi per chiedere aiuto…

Che soddisfazione fare il mio lavoro, che fatica, che responsabilità, eppure mi piace tantissimo stare a contatto con questi ragazzi.
I momenti di maggiore attenzione sono quelli in cui parlo di quando andranno a fare gli esami all’università, degli esoneri, o quando parlo della loro vita futura di studenti: tutti sembrano non conoscere i ritmi della vita studentesca universitaria, molti sembrano desiderare una indipendenza economica, ma non considerano che lavorando, non potranno studiare, e quindi rallenteranno gli studi, pericolosamente.

Non sanno cosa preferisce una azienda e perché dopo un colloquio scelgono una persona piuttosto che un’altra.

Sono tutti attratti dall’Erasmus, ma non sanno minimamente cosa sia!

Ed è per questo che ho deciso di creare una sorta di rubrica sull’Orientamento qui, su Periodico Italiano on line: il mio intento è quello di diffondere le informazioni in merito all’Università in generale, ai corsi di laurea, ai servizi offerti, alle differenze tra un corso ed un altro.

Sono quindi aperta anche a ricevere email con domande di qualsiasi genere: saranno per me l’occasione di mantenermi informata sul mondo dell’università e di essere utile a chi ha bisogno di una mano-on-line.