pokerUn paradosso rivelato dai sociologi della Cornell University tra i giocatori online

Fonte: Corriere della Sera
di Alessandra Carboni

Sono i sociologi della Cornell University a dirlo: quando si tratta di poker, più soldi si vincono più è probabile che il bilancio finale sia in realtà negativo. È quanto messo in luce in uno studio condotto da uno dei ricercatori dell'università, Kyle Siler, che è arrivato a questa conclusione dopo aver analizzato 27 milioni di mani di poker giocate online.

I DATI - Sembra una contraddizione, eppure i dati raccolti dal sociologo parlano chiaro: i giocatori che puntano poco e vincono spesso piccole somme sono anche quelli che perdono di più. Questo perché, dopo aver collezionato una ancorché modesta serie di vittorie, il giocatore si sente fiducioso, e non riesce a «fare i conti» con obiettività, ossia non realizza che alla fine la somma delle vittorie non compensa quella delle perdite occasionali. Quindi continua a giocare. E a perdere anche se vince.

PROBLEMA COGNITIVO - La difficoltà sarebbe confermata anche dal fatto che i giocatori che puntano piccole somme tendono a dare più valore a coppie di carte basse (come coppie di 2 o di 3) che a coppie medie (coppie di Jack, per esempio). Secondo Siler, «questo avviene perché le coppie piccole hanno un valore meno ambiguo, e anche se le coppie medie determinano mani migliori il loro valore è più ambiguo, e i giocatori che sono soliti puntare poco faticano a percepirlo in modo corretto». Si tratterebbe perciò di un problema cognitivo, che tuttavia riguarderebbe principalmente i giocatori alle prime armi, meno esperti.