tacUn uso frequente alle scansioni può aumentare del doppio il rischio di tumori. Lo studio

Fonte: La Stampa

Il New York Daily News ha sollevato un polverone quando ha citato la dr.ssa Rebecca Smith-Bindman, dell'Università della California a San Francisco, la quale afferma che a causa della TAC ci potrebbero essere 29.000 nuovi casi di tumore all'anno con almeno 14.500 decessi.

Molti si sono sentiti colpire da un'onda di timore per essersi sottoposti alle scansioni della tomografia assiale computerizzata, la TAC appunto, il cui uso pare sia raddoppiato nell'ultimo decennio.

«Certo, c'è un po' di paura. Ma tutto quello che facciamo in medicina ha i suoi rischi e benefici» ha commentato la dr.ssa Bindman
Secondo lo studio e i ricercatori, una sola esposizione alle scansioni della TAC non può essere dannosa, semmai è una sovraesposizione che può aumentare il rischio di cancro; per questo motivo «è necessario iniziare a tenere traccia dei dosaggi per i singoli pazienti. Sarebbe necessario registrare la radiazione e farla diventare parte del dossier del paziente, proprio come si farebbe se un paziente ha una certa allergia ai farmaci » ha suggerito Bindman.

È importante sapere se una persona durante l'anno è stata sottoposta a una o dieci scansioni. Tenendo anche conto che molti di questi esami a volte non sono necessari e che ci sono altri mezzi diagnostici per problemi come tumori, aneurismi, coaguli di sangue e altri, sottolineano i ricercatori.

Certo, è anche vero che gli incidenti stradali provocano molte più vittime ogni anno, tuttavia dato che abbiamo la tecnologia per far sì che questo tipo di analisi sia più sicura, dato che è la vita ad essere a rischio, perché non fare tutto il possibile per rendere questo privo di pericoli, concludono i ricercatori.