Lezioni online e distrazioni che (non) vorrei: l’uni ai tempi del coronavirus

Ci riconosceremo ancora quando, finito il periodo di isolamento, non vedremo più un volto dietro uno schermo ma torneremo in carne ed ossa? Forse più in carne che ossa!

Fonte: Universityequipe.com
di Elena Caltana

Ore 8:00. Ti alzi con le migliori intenzioni sapendo che, a differenza di qualche settimana prima, il tempo impiegato a preparare il necessario sarà di gran lunga minore a quello che avresti speso per prepararti, fare un’abbondante colazione, indispensabile a sostenerti per le seguenti ore di lezione, e a recarti all’Università.

La mamma è ancora a casa, anche per lei la routine lavorativa è stata interrotta, ma la chiamata del papà non tarda ad arrivare, con gli annessi commenti delle ultime notizie sentite alla radio e dell’insolita desolazione che ha trovato nel recarsi a Perugia la mattina stessa.

Ad essere già sveglio è tuo fratello, già pronto per la lezione di Italiano e in videochiamata con i compagni  di classe; non gli sembra vero che non debba prendere il pullman e che gli bastino un computer e una connessione per adempiere ai suoi doveri. Mi saluta con un sorriso raggiante e torna a chiacchierare del più e del meno con i suoi amici.

Lezioni online e tutti connessi

Si prospetta una bella giornata, grazie alle videolezioni abbiamo scaglionato le varie ore in modo tale da avere due ore libere nella mattinata, per staccare un po’ o per sistemare gli appunti della lezione precedente. La mia postazione è pronta: tavolone, computer e tutti i miei quaderni lì a disposizione, cosa può andare storto?

Ore 8:30. Tutti connessi, Microsoft Teams già impostato in attesa di sentire il “Buongiorno” del professore pronto per iniziare. Ci siamo, penna in mano e si inizia a registrare, in caso mi dovessi perdere qualche passaggio fondamentale.

“Elena abbassa! Si sente tutto qui”. Perfetto, dico a me stessa che riuscirò a seguire allo stesso modo e infilo le mie cuffiette. Tutto fila liscio finché non arriva quel “profumo di distrazione” dalla cucina, letteralmente di distrazione. Distolgo lo sguardo dallo schermo e alzo la testa per ritrovarmi accanto una torta di mele calda e pronta per essere ricoperta di zucchero a velo. Mia madre soddisfatta che gesticola facendomi cenno di assaggiarne una fetta … ma sì che sarà mai, faccio subito.

Finisco l’ultimo boccone e correndo sento in lontananza: “..quindi per tutti i motivi appena illustrati il risultato è senx”.

Ecco il vero problema delle lezioni online da casa; non è la cattiva connessione, non è il rumore di sottofondo dei microfoni accesi o la lunga attesa dell’“aspettiamo che tutti si colleghino”.

E’ il modo in cui tua madre colma il suo tempo libero, riempiendolo con il suo hobby prediletto ma soprattutto riempendo noi, letteralmente, di piccole e quotidiane delizie. La torta di mele oggi, il ciambellone al cioccolato ieri… e domani?

Ci riconosceremo ancora quando, finito il periodo di isolamento, non vedremo più un volto dietro uno schermo ma torneremo in carne ed ossa? Forse più in carne che ossa!