Università, alla Sapienza otto atenei danno il via al «super Erasmus»

La rete, con 400 mila studenti e 55 mila tra docenti e personale amministrativo, ha ottenuto cinque milioni di contributi della Commissione europea ed è pronta a entrare nel vivo dei progetti.

Fonte: Corriere.it
di Erica Dellapasqua

Come un’unica, grande università europea. Ieri, nella sede di rappresentanza internazionale della Sapienza a Palazzo Baleani, è cominciata la fase operativa di Civis, un’alleanza che si propone di costruire ponti e accordi di scambio tra gli 8 atenei coinvolti: la Sapienza appunto, col rettore Eugenio Gaudio eletto presidente di Civis, poi l’Aix-Marseille University in Provenza, l’università Ethniko kai Kapodistriako Panepistimio di Atene, l’Universitatea di Bucarest, l’Universidad Autónoma de Madrid, l’Eberhard Karls University di Tübingen, l’Université libre de Bruxelles e la Stockholms University.

La più grande tra le reti universitarie europee, con 400 mila studenti e 55 mila tra docenti e personale amministrativo, che ha ottenuto i contributi della Commissione europea (5 milioni di euro) e che perciò adesso è pronta per entrare nel vivo dei progetti. Ieri, alla presenza dei rappresentanti delle varie università, si sono così intavolati i primi accordi. Che per il momento riguardano la mobilità degli studenti, che potranno spostarsi e studiare più liberamente, come in un super Erasmus senza limiti di corsi o dipartimenti. Esisterà anche una student card unificata per tutti gli iscritti, per alleggerire e digitalizzare i passaggi tra atenei. Poi ricerca e laboratori comuni, summer school, lauree a doppio e triplo titolo, possibilità di condividere strumentazioni e tecnologie: «Ogni ateneo mette a disposizione il proprio meglio - riassume il rettore Eugenio Gaudio - l’internazionalizzazione dell’università in un mondo così globalizzato è ormai imprescindibile».