Università: 17mila studenti esclusi dagli alloggi

La denuncia del coordinamento Link: "Sono idonei, ma non beneficiari del posto letto. Il diritto allo studio deve essere garantito, sarà un autunno di mobilitazione".

Fonte: Repubblica.it
di Ilaria Venturi

Hanno fatto i conti sulle graduatorie definitive di alcune regioni che sono già uscite. E il bilancio è negativo, va peggio degli altri anni: oltre 17mila sudenti universitari sono rimasti esclusi dalla assegnazione degli alloggi. E ne avrebbero diritto.

La denuncia viene dal Coordinamento Link. Cosa succede? E' aumentata la domanda, forse anche per effetto della No Tax area, e di conseguenza crescono i beneficiari del diritto allo studio (borse e posti letto). Ma gli alloggi rimangono gli stessi e dunque più studenti non trovano posto. "Se non ci sono più soldi nella legge di Bilancio e se l'edilizia universitaria rimane ferma la situazione diventa drammatica, è una vera emergenza" spiega Camilla Guarino, coordinatrice di Link.

"Al momento, con l’uscita delle prime graduatorie per i posti alloggio, i dati provenienti dalle diverse regioni sulla copertura dei posti alloggio sono estremamente preoccupanti – dichiara – vi sono oltre 17.000 studenti e studentesse a cui non viene garantito un posto nelle residenze universitarie pur avendone diritto (il 57% del totale), e parliamo solo di alcune regioni del Paese. Nel Lazio sono quasi 5.000 gli idonei non beneficiari (+20% degli idonei rispetto allo scorso anno), nel Piemonte 4.000 (+32%)".
 
L'emergenza alloggi è più forte nei grandi centri: 4.000 studenti idonei ma non beneficiari dello studentato a Roma, 3.800 a Torino, 2.400 a Milano, 1.700 a Catania. Inoltre - aggiungono gli studenti - vi sono ancora 7.500 idonei non beneficiari di borsa di studio dallo scorso anno accademico in tutto il paese, e numerose regioni che non raggiungono ancora la copertura totale degli aventi diritto".
 
Insomma, sul diritto allo studio gli universitari reclamano un intervento del Governo, promesso in termini di risorse dallo stesso ministro Lorenzo Fioramonti anche nell'incontro coi sindacati a fine settembre.

"Risulta chiaro che le risorse messe in campo dalle Regioni e dallo Stato per il diritto allo studio non siano minimamente sufficienti - attacca Link - e ci prepariamo a un autunno di mobilitazione in tutti i territori, perché gli studenti e le studentesse sono stanchi di non vedere garantiti i propri diritti".

Il coordinamento chiede che venga garantito il posto alloggio a tutti coloro che ne hanno diritto per merito e reddito. Inoltre suggerisce una politica di riconversione degli immobili in disuso e dei beni confiscati alle mafie in studentati.