paralizzanteVolevano trovare una cura per il cancro. Ma hanno scoperto qualcosa che ha il sapore della fantascienza: una specie di raggio paralizzante

Fonte: Corriere della Sera
di Marco Letizia

L'ESPERIMENTO - In realtà l'esperimento condotto da un equipe di un università canadese e pubblicata sul «Journal of the American Chemical Society» a firma di Usama Al-Atar, Rylan Fernandes, Bob Johnsen, David Baillie e Neil R. Branda è molto diverso da quanto è stato rappresentato in tanti libri di fantascienza. Secondo quanto riporta la Bbc, i biochimici dell'Università del Canada si sono limitati ad iniettare nei nematodi (un tipo di vermi, nome scientifico Caenorhabditis elegans) la molecola del dithienylethene. Poi hanno bombardato i piccoli vermi con della luce ultravioletta che ha provocato la paralisi degli invertebrati. Successivamente, esposti alla luce solare, i nematodi sono stati nuovamente in grado di muoversi. Ciò è dovuto secondo quanto spiegato dai ricercatori canadesi alla proprietà del dithienylethene che può cambiare la propria forma in risposta a particolari frequenze di luce. Questa però è la prima volta che il cosidetto «effetto interruttore» è stata dimostrato su degli animali vivi.

LOTTA CONTRO IL CANCRO - I ricercatori canadesi vogliono portare avanti le loro ricerche. Il loro scopo però non è quello di realizzare una fantomatica arma, ma di utilizzare «L'effetto interruttore» per le cosiddette terapie fotodinamiche per la lotta al cancro. Tuttavia secondo quanto dichiarato proprio alla Bbc da uno dei ricercatori, Neil Branda, non escludono neanche che in futuro questa o altre ricerche possano prendere altre strade: «Non sono convinto dell'uso legittimo di uno strumento per paralizzare un organismo e poi riattivarlo, ma finché qualcuno non affermerà il contrario non possiamo neanche escludere l'utilità dell'applicazione pratica di un tale strumento».