ERC: finanziati 27 gruppi ricerca con 88 scienziati, sei italianiIn totale 250 milioni di euro dai Synergy Grants europei

Fonte: askanews

L’European Research Council ha annunciato l’esito della competizione per i Synergy Grants, finanziamenti riservati a gruppi da due a quattro principal investigator che mettono in comune competenze, conoscenze e risorse complementari per affrontare congiuntamente ricerche alle frontiere della conoscenza. A spartirsi i 250 milioni di euro totali sono 27 gruppi di ricerca che coinvolgono 88 principal investigator, di cui 6 italiani, che realizzeranno i loro progetti in 63 università e centri di ricerca in 17 Paesi (soprattutto in Germania, Regno Unito e Francia) all’interno dello Spazio europeo della ricerca.

La domanda per queste sovvenzioni – si legge sul sito dell’ERC – è stata elevata: le proposte valutate sono state 295, di queste 27 sono state selezionate per il finanziamento, pari al 9%. Circa il 15% dei beneficiari sono donne e partecipano a 13 progetti su 27 (48%). Le sovvenzioni – che fanno parte del programma di ricerca e innovazione europea Horizon 2020 – potrebbero consentire la creazione di circa 700 posti di lavoro per dottori di ricerca, dottorandi e altro personale che potrebbe essere impiegato nei gruppi di ricerca dei beneficiari.

La maggior parte delle proposte vincenti riunisce ricercatori di diversi settori scientifici per progetti altamente interdisciplinari. Un gruppo dalla Germania – ad esempio – cercherà una nuova cura per l’osteoporosi, malattia di cui soffrono milioni di persone in tutta Europa. Un altro team interdisciplinare di Ungheria e Repubblica Ceca mira a una nuova comprensione delle reti che definiscono gran parte dei processi biologici e dei sistemi sociali. Una nuova prospettiva sulla storia dell’Islam in Europa è l’obiettivo di un gruppo di ricerca con sede in Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. Si tratta anche di iniziative molto internazionali: 16 proposte finanziate coinvolgono istituzioni ospitanti con sede in almeno due Paesi, anche se la collaborazione transfrontaliera non era un criterio di valutazione.

“Sinergia – ha dichiarato Carlos Moedas, commissario europeo per la ricerca, la scienza e l’innovazione, in occasione dell’annuncio – è un concetto europeo per eccellenza: rende l’effetto totale superiore alla somma dei singoli elementi. Lo scopo di questo finanziamento dell’UE è quello di raggruppare i migliori talenti scientifici e far emergere il meglio di loro”. Il presidente dell’ERC, il professor Jean-Pierre Bourguignon, ha commentato: “Il rilancio delle sovvenzioni di Synergy è stato un passo coraggioso da parte del Consiglio scientifico dell’ERC per mostrare il suo impegno verso una ricerca più interdisciplinare. I progetti selezionati rappresentano idee davvero audaci proposte da alcuni dei migliori scienziati europei. L’ERC è orgoglioso di fornire un aiuto significativo nel perseguimento di una ricerca così ambiziosa con un grande potenziale per ottenere importanti progressi alle frontiere della conoscenza”.

Il prossimo bando Synergy Grants (con scadenza l’8 novembre prossimo) metterà a disposizione un budget complessivo di 400 milioni di euro, in aumento del 60% rispetto al budget di quest’anno. Per la prima volta, un principal investigator per gruppo può essere ospitato o assunto da un’istituzione al di fuori dell’Ue o dei suoi Paesi associati.

Il Consiglio scinetifico dell’Erc ha reintrodotto i Synergy Grants basandosi sull’esperienza acquisita durante le competizioni pilota nel 2012 e 2013. Le domande sono aperte ai ricercatori in tutti i tipi di combinazioni di campi o domini della scienza, senza preferenze in fase di valutazione tra una singola disciplina o proposte interdisciplinari. Possono essere concesse sovvenzioni fino a 10 milioni di euro per un massimo di 6 anni.