Facebook assolda ricercatori universitari per misurare le fake newsPer gli utenti una campagna di sensibilizzazione, per i ricercatori la possibilità di presentare progetti di misurazione della disinformazione sulla piattaforma: i migliori saranno finanziati

Fonte: Wired.it
di Diletta Parlangeli

Jack Dorsey aveva rivolto un appello pubblico a qualunque esperto che volesse aiutare Twitter a diventare un posto più sano. Facebook, come parte degli interventi contro la disinformazione, chiede il rinforzo degli accademici, con processo simile di chiamata all’azione.

Un mese dopo essersi rivolta ai ricercatori per comprendere la portata dell’influenza dei social media durante i periodi elettorali, l’azienda fa sapere che nelle prossime settimane la stessa commissione accademica condurrà una richiesta di proposte per misurare la disinformazione sulla piattaforma. Entro un paio di settimane, ha detto un portavoce a The Verge, sarà messo online un sito per poter inviare le candidature.

Un processo di revisione inter pares stabilirà quali progetti saranno finanziati e ai loro ricercatori sarà concesso un accesso speciale ai dati degli utenti da Facebook. Ovviamente, specifica la società, nel rispetto della privacy (Cambridge Analytica insegna).

Oltre alla richiesta di proposte, Facebook ha annunciato di aver intrapreso una campagna di alfabetizzazione in merito ai meccanismi dell’informazione, che includerà sia le notizie pubblicate nella parte superiore del News Feed sia una campagna pubblicitaria che raggiungerà 170 milioni di persone (per ora, negli Stati Uniti).

Agli utenti arriveranno suggerimenti per individuare la disinformazione. Inoltre Facebook comunicherà quali passi sta seguendo per ridurre la diffusione delle fake news.

La campagna include anche un film di 12 minuti, nel quale i dipendenti di Facebook vengono intervistati sui metodi con cui affrontano la lotta alla disinformazione, bilanciando la necessità di ridurre i clic con il loro desiderio di mantenere Facebook una “piattaforma per tutte le idee“. La società ha anche lanciato una nuova sezione del suo sito web chiamato Inside Feed per spiegare come funzionano il News Feed e i suoi cambi di algoritmo.