falsoLa casa-tipografia scoperta dai Carabinieri a San Costantino Calabro in provincia di Vibo Valentia

Fonte: Tempo Stretto

Sfornava finte lauree e poi le rivendeva in tutta Italia ad aspiranti “falsi” medici, odontoiatri e commercialisti. I titoli accademici risultavano conseguiti all’Università di Messina soprattutto nelle facoltà di Odontoiatria, Economia e Giurisprudenza
A falsificare le lauree era l’insospettabile biologo di San Costantino Calabro (in provincia di Vibo Valentia), Francesco D’Andrea, 61 anni. Nella sua casa – tipografia i Carabinieri, che lo hanno denunciato a piede libero, hanno sequestrato tutto il necessario per confezionare i titoli di studio. Oggi, dopo due mesi di indagini, i Carabinieri hanno notificato sette avvisi di garanzia che hanno raggiunto falsi professionisti a Grottaferrata (Roma), Arcene (Bergamo), San Bonifacio (Verona), Arese (Milano), Paterno Dugnano (Milano), Cesano Maderno (Milano) e Luisago (Como).
Lauree, a detta degli investigatori, riprodotte perfettamente e quasi impossibili da distinguere da quelle autentiche. In casa di D’Andrea sono stati trovati anche gli attestati sui punteggi acquisiti nel corso degli esami mai sostenuti all’Università di Messina ed i libretti universitari. Il sistema era molto semplice. Chi non voleva perdere troppo tempo dietro allo studio si rivolgeva al biologo e, pagando, si laureava in men che non si dica. D’Andrea aveva approntato anche un tariffario. La laurea più cara era quella in Odontoiatria. Servivano 40 mila euro ma il neo dottore si portava a casa anche l’attestazione di frequenza, la specializzazione, la ricevuta delle tasse, la residenza e l’iscrizione agli albi professionali degli ordini di Vibo Valentia. Un po’ meno costose le lauree in Giurisprudenza ed Economia i cui prezzi oscillavano fra 30.000 e 40.000 euro. Ma il delitto perfetto non esiste come si sa e così anche il biologo di San Costantino Calabrosa commesso un errore. I primi sospetti sono nati dopo una verifica disposta dall’Ordine dei Medici di Vibo Valentia sui nuovi iscritti e su quelli dell'ultimo triennio. Si è scoperto che tre certificati di laurea erano falsi benchè le firme fossero identiche a quelle originali ed i timbri di autenticazione riprodotti fedelmente. Male firme in calce ai documenti appartenevano a docenti morti da tempo, ben prima che venissero conseguite quelle lauree. Da qui la denuncia ai Carabinieri e la scoperta della truffa. L’inchiesta però potrebbe solo essere all’inizio. In casa di D’Andrea i Carabinieri hanno scoperto anche una laurea honoris causa conseguita negli Stati Uniti e sulla quale sono in corso accertamenti.
L'Università di Messina sta attivamente collaborando con gli investigatori per scoprire se vi siano in circolazione altre lauree false.