LA GUIDA | Università straniere, come e dove iscriversi (e quanto costa)Relazioni internazionali a Leiden, medicina all’Imperial College di Londra, architettura a Mendrisio: come scegliere, fare domanda e quanto costa costruirsi un curriculum internazionale

Fonte: Corriere della Sera
di Antonella De Gregorio

Studiare oltre confine
Scambio, circolazione o emorragia? Talenti e competenze si muovono attraversando confini e accumulando esperienze. Ma se sempre più italiani guardano all’estero per soddisfare i propri desideri lavorativi, gli atenei stranieri vanno un po’ in altalena: l’idea attira, ma nelle iscrizioni c’è qualche flessione, probabilmente per la crisi economica che ha visto diminuire le risorse familiari da destinare a costosi studi universitari all’estero dei figli. Resta però la speranza che un titolo di studio elevato, conseguito in un’università prestigiosa, sia garanzia di una miglior prospettiva occupazionale. Opportunità che sono pur sempre 50 mila giovani di casa nostra a inseguire: diretti principalmente verso Regno Unito (circa 9mila iscritti negli atenei di sua maestà, secondo dati Unesco), Austria (7.500), Francia (6.700), Svizzera (4.500), Spagna (4.700), Germania e Usa (4.200 verso entrambe le destinazioni). Ma iscriversi all’università all’estero, soprattutto in quelle top, può essere molto complesso. Oltre che costoso: le rette vanno dai 2-4mila euro dell’Olanda, ai 75mila di Harvard, passando per i 10mila euro medi dei principali atenei privati europei, le 9.250 sterline all’anno per le università del Regno Unito, gli 11mila euro per la Bocconi di Milano (che ha molti corsi in inglese), i 25mila dollari delle università della California.

Consulenti
Le domande che studenti (e famiglie) si pongono sono tante: durata dei corsi, modalità di iscrizione, costi, competenze linguistiche richieste, visti, possibilità di ottenere borse di studio. Bisogna poi orientare gli studi e arricchire il curriculum in modo mirato, conoscere requisiti e scadenze, preparare in tempo test di lingua e di ingresso. Le informazioni di base si possono reperire sui siti come Informagiovani.it o Europa.eu, prodighi di dati e notizie sui sistemi d’istruzione dei diversi Paesi. Da alcuni anni si fa ricorso alla figura dell’education consultant, che supporta gli studenti nelle loro scelte e in tutto il processo che culmina con l’application, la domanda di ammissione. Professionisti che possono essere interpellati per una consulenza strategica «one shot»: un’ora di restituzione dopo aver analizzato richieste, preferenze, pagelle, curriculum (costi dai 250 euro all’ora); oppure per consulenze a tariffa oraria; o per «pacchetti» che portano alle application a singole università o a rose di candidate (costi: dai 2.500 euro in su per l’Europa, dai 10mila per gli Stati Uniti, dove il lavoro di affiancamento dura un paio d’anni e riguarda piani di studio, testi da allegare alle domande, il raggiungimento di obiettivi accademici e di lingua). Diversa da quella dei consulenti (che operano «su misura» e sono retribuiti dalle famiglie), la figura dell’agente, che percepisce commissioni dalle università. Con l’aiuto di Anna Maria Padula e Marcella Turazza, titolari di Omni Admissions, società milanese di education consulting, abbiamo tracciato la mappa delle destinazioni migliori per approfondire le discipline più richieste.

Medicina - Regno Unito
Medicina facoltà dei sogni: se in Italia possono sperare di indossare il camice solo sei aspiranti matricole su sette (9.100 i posti a disposizione ogni anno, nelle facoltà di tutta Italia, per oltre 60mila candidati), c’è chi pensa di tentare la sorte all’estero. «Ma non bisogna pensare che entrare a medicina nel resto del mondo sia più semplice - dicono le consulenti -. Rimane in assoluto l’indirizzo di studi più competitivo, con barriere altissime all’ingresso e pochi posti disponibili». «Il Regno Unito è la destinazione più selettiva e quasi sempre incompatibile con il profilo degli studenti dei licei italiani. In biologia, chimica e fisica è richiesto un livello di competenza comparabile a quello della maturità inglese, che prevede lo studio di soli tre subject con un livello di preparazione pre-universitario. Solo i ragazzi che potrebbero aspirare al massimo dei voti nell’esame di Stato e con un curriculum ricco di esperienze mirate nel campo della sanità e del volontariato possono avere una chance di essere chiamati all’intervista, ma è davvero raro che ricevano un’offerta». Per fare domanda alle facoltà di medicina, odontoiatria e veterinaria inglesi bisogna aver superato il test BMAT (Biomedical Admissions Test), oppure l’UKCAT (Uk Clinical Aptitude Test). A offrire corsi di medicina, sono solo 33 su più di 350 università inglesi, tra cui le storiche e prestigiose Oxford, Cambridge e St Andrews in Scozia, King’s College, Imperial College, UCL e St George’s a Londra.

Medicina - Olanda
Maastricht e Groningen, per quanto molto selettive e con pochissimi posti disponibili, sono mete ambite dagli studenti internazionali perché offrono corsi di medicina in lingua inglese. «Attenzione, però - avverte Marcella Turazza - perché, ad oggi, dopo i primi tre anni si studia solo in lingua olandese».

Medicina - Usa
Studiare medicina negli Stati Uniti è la scelta più rischiosa per chi non ha un passaporto americano, soprattutto nell’era di Trump. Quattro anni di pre-medicina, 4 anni di Medical School, dai 3 ai 7 anni di training, da 1 a 4 anni di fellowship, senza avere la certezza alla fine di questo percorso di poter esercitare con il necessario visto di lavoro.

Medicina - Spagna
Pochissimi i corsi in inglese offerti da università private spagnole, non tutti prestigiosi.

Economia e Business and Management - Uk
Spesso interpretati come sinonimi, i corsi di Economia e di Business and Management sono in realtà profondamente diversi: più teorici i primi, tesi a formare manager aziendali i secondi. «I corsi di Business and Management sono i più gettonati, molto popolari tra gli studenti italiani, con un’offerta ampia e variegata in lingua inglese in tutto il mondo», dice Anna Maria Padula. «Economia è più selettiva con la richiesta di voti molto alti in matematica. Le barriere sono più basse per i corsi di Business and Management». Ma se l’economia, per dirla con Marx, è «il motore del mondo», è importante capire qual è l’indirizzo adatto a «muovere» il singolo studente: questo tipo di laurea, infatti, spazia dalla finanza agli studi sociali, dagli studi aziendali a quelli contabili. E non si può dire che laurearsi sia facile: il percorso, più tortuoso che lungo, sia in Italia che all’estero, è costellato di esami complicati come matematica, statistica, diritto privato, diritto commerciale. Per corsi in inglese si può studiare anche in Italia: alla Bocconi di Milano o alla Luiss di Roma, a Castellanza e alla Cattolica. Se la destinazione agognata è il Regno Unito, le migliori sono la London School of Economics and Political Science (LSE), le università di Oxford e Cambridge, UCL (University College London) e Warwick. Negli States: Mit, Harvard, Stanford, Chicago, Princeton.

Economia e Business and Management - Europa
«Eccellente l’offerta undergraduate in lingua inglese delle top business School europee come Bocconi, Esade, IE, Essec, Escp, Erasmus da Rotterdam e molte altre. La vicina Svizzera è leader nel campo dell’Hospitaliy Management, con l’Ecole Hôtelière di Losanna che si contende con l’americana Cornell il primato mondiale», dice Marcella Turazza.

Economia e Business and Management - Usa e Oriente
Viste le ottime opportunità in Europa, Usa e Oriente - dove le rette possono essere davvero proibitive - vengono più spesso considerati per programmi postlaurea, di master e MBA.

Ingegneria - Usa e Uk
Studiare ingegneria oltreconfine? Ci possono essere dei vantaggi, anche se i Politecnici italiani sono eccellenti. Quali? Tante ore di laboratorio, per esempio, e l’opportunità di fare ricerca dal primo giorno di università. Ma è spesso richiesta un’ottima preparazione in matematica, fisica e/o chimica che possono essere testate durante il processo di ammissione. Quasi sempre è prevista anche un’intervista, molto selettiva: di solito passa uno studente su tre. «Usa e Regno Unito rimangono le destinazioni migliori per questa disciplina, con una differenza fondamentale tra le due offerte. In Inghilterra occorre avere idee molto chiare su quale ingegneria scegliere, perché si applica ad un corso specifico, mentre negli Stati Uniti ci si specializza strada facendo», spiegano le consulenti. Gli atenei migliori? Cambridge e Imperial in Inghilterra; tutte le Ivy League negli Usa, con differenze a seconda delle specializzazioni.

Ingegneria - Europa
I politecnici europei più prestigiosi si stanno attrezzando per offrire i loro programmi anche in lingua inglese. «Da guardare con attenzione Delft in Olanda e Ecole Politecnique in Francia», è il consiglio delle esperte.

Politica e Relazioni Internazionali - Usa
Gli studenti italiani solitamente eccellono in questi corsi, all’estero, grazie al loro curriculum accademico completo. Negli Usa le università migliori e più gettonate sono quelle della East Coast: Columbia, Yale, Princeton, Georgetown e Tufts, che offrono anche interessanti opportunità di internship nei grandi organismi internazionali.

Politica e Relazioni Internazionali - Uk
Amplissima l’offerta di corsi nel Regno Unito, con eccellenze specifiche, dalla più nota LSE alla SOAS, quasi unica nei suoi studi sul mondo arabo e orientale.

Politica e Relazioni Internazionali - Europa
In Europa, poche le «chicche», ma di grande livello e prestigio internazionale. Come Leiden nell’Olanda del sud, città di Rembrandt e dell’università più antica della nazione, fondata nel 1575 da Guglielmo I d’Orange, dove è relativamente facile entrare. O Sciences Po a Parigi, l’istituto di studi politici che sforna da quasi 150 anni la classe dirigente francese, con una lista di alumni celebri che va da Marcel Proust a Francois Hollande. Accesso superselettivo (come per tutte le Grandes Ecole), propone anche programmi «dual degree» con le università di Berkeley e Columbia. «Ma occorre un buon curriculum e grande passione, che viene testata nelle interviste», dice Turazza. Le rette raggiungono i 10mila euro per i programmi undergraduate, superano i 13mila per i Graduate programs: l’ammontare esatto dipende dal reddito.

Arte e architettura - Uk
Grandissima l’offerta di corsi nelle due discipline. Requisito imprescindibile: un portfolio ricco e costruito nel tempo. «Più che i voti contano il talento e la passione», dicono Turazza e Padula. Una premessa è doverosa: tra le migliori del mondo figurano anche i Politecnici di Milano e di Torino. Guardando OltreManica, la Central Saint Martins, università pubblica londinese e la privata AA (Architectural Association School of Architecture) di Londra, tra le più prestigiose e competitive al mondo, son due nomi da ricordare.

Arte e architettura - Usa
Vale anche qui la regola del portfolio e del talento, ma contano anche i voti. Oltre alle grandi università, prime fra tutte le Ivy League (MIT e Berkeley in testa), giocano un ruolo importante anche le scuole specializzate come Parson, SVA, Rhode Island.

Arte e architettura - Europa
Molti i corsi interessanti di design nel Nord Europa e in Spagna, tra cui i campus di Barcellona e di Madrid del milanese IED. Da tenere sotto osservazione, secondo le consulenti, la facoltà di Architettura e di Design della IE di Segovia.

Arte e architettura - Svizzera
Un vero baluardo di grande prestigio internazionale è la scuola di Mendrisio, a cui si accede senza portfolio.