I «rivali» di Oxford in EuropaUna volta che la Gran Bretagna sarà effettivamente fuori dalla Ue, quale sarà il posto migliore dove mandare i ragazzi a frequentare un’università all’estero?

Fonte: Il Sole 24 Ore
di Micaela Cappellini

Il dilemma non è di poco conto, per chi non intende affrontare il trasferimento oltre Atlantico e i prezzi dei blasonati campus americani. Dall’anno accademico 2019-2020, con la fine delle tasse universitarie agevolate per gli studenti Ue negli atenei inglesi (in Scozia, addirittura le università gratis), per mandare un diciottenne a studiare a Londra una famiglia potrebbe dover mettere in conto anche 36mila sterline di retta all’anno (è il caso di medicina).

Come si fa, però, a rinunciare a cuor leggero ad atenei prestigiosi come Cambridge, quarto al mondo secondo l’autorevole classifica Academic ranking world university (Arwu) redatta dall’Università di Shanghai; come Oxford, settima sempre secondo la stessa classifica; o come Edimburgo, meno blasonata ma pur sempre 41esima? Semplice: scegliendo altri atenei europei, parimenti prestigiosi, ma decisamente meno cari.

Per esempio, secondo la classifica 2017 di Reuters delle università europee più innovative, al primo posto non c’è un istituto inglese, bensì l’ateneo belga di Leuven. La Cambridge University, in questa graduatoria, è soltanto terza, mentre l’Imperial College di Londra è secondo. La piccola Università cattolica di Leuven, invece, ha il primato europeo di brevetti e pubblicazioni internazionali messi a segno in un anno, tiene lezioni in lingua inglese e chiede solo 900 euro all’anno di tasse universitarie. Già oggi, con la Gran Bretagna ancora nell’Unione europea, a Oxford o a Cambridge si paga una retta tra i 9.250 e i 10.900 euro all’anno. Anche il costo della vita in Belgio è minore: sul sito dell’ateneo di Leuven si suggerisce di mettere a budget una spesa media per vitto e alloggio di circa 7.500 euro all’anno, mentre sul sito di Cambridge viene indicata una cifra di almeno 10.500 euro.

Nella classifica Arwu il Politecnico federale di Zurigo è 19°, addirittura tre posizioni sopra all’Imperial College di Londra, mentre nella graduatoria Reuters dell’innovazione si aggiudica un più che dignitoso undicesimo posto. Qui i corsi in inglese sono rari, perché la lingua ufficiale delle lezioni è il tedesco, ma a sorpresa le tasse sono molto basse: in tutto, un migliaio di euro all’anno. Certo, il costo della vita in Svizzera è molto elevato: gli esperti del Politecnico di Zurigo ritengono opportuno avere in tasca almeno 20mila euro all’anno.

Chi è orientato sulle materie tecniche, piuttosto, dovrebbe far rotta sulla Technische Universität di Monaco, in Germania: oltre ai corsi di laurea in tedesco, ne offre almeno quattro in inglese e la sua retta è di soli 250 euro all’anno, cui va sommato un costo della vita inferiore a quello di Zurigo. Anche il Politecnico di Delft, in Olanda, potrebbe essere una risorsa, con le sue lezioni tutte in inglese, una retta da 2mila euro e un’invidiabile posizione all’ottavo posto nella graduatoria degli atenei più innovativi.

Chi puntava all’Università di Manchester, 35esima nella classifica Arwu, se è interessato alle materie scientifiche potrebbe optare per la Pierre et Marie Curie di Parigi, altrimenti nota come Paris 6, che nella stessa classifica è 39esima ed è meglio posizionata nella graduatoria dell’innovazione (settima, a fronte del 16° posto di Manchester). Studiare a Paris 6 costa al massimo 606 euro all’anno e per vivere nel campus, tra vitto e alloggio, vanno messi in conto 1.072 euro al mese.

Per medicina un’ottima opzione è il Karolinska Institute, vicino a Stoccolma, 44° nella graduatoria Arwu, praticamente allo stesso livello dell’Università di Edimburgo (41esima). L’ateneo svedese, che forma solo medici, fa lezione in inglese e non prevede tasse universitarie: proprio come Edimburgo, solo che in Scozia dal 2019 in poi le tasse saranno da pagare eccome. E l’Irlanda? Le sue università hanno campus all’inglese e, grazie alla Free Fees Initiative del governo, se si è cittadini Ue costano solo 3mila euro all’anno di retta. Ma, attenzione, l’atout della lingua non è tutto: il primo ateneo in classifica, cioè il Trinity College di Dublino, compare solo oltre il centesimo posto.