Biblioteca h24, aule e campus: così cambia la Sapienza a RomaPrevista una spesa da 153 milioni. Lavori conclusi entro il 2021

Fonte: la Repubblica
di Luca Monaco

Centocinquantatre milioni di euro per cambiare volto alla Sapienza. Dalle nuove biblioteche di Lettere e Giurisprudenza alle ulteriori 200 residenze universitarie che nasceranno in via Osoppo. E poi la realizzazione del nuovo campus per la facoltà di Architettura al Borghetto Flaminio, i laboratori per la ricerca ingegneristica che verranno ricavati nei 2.500 metri quadrati dell'ex capannone acquisito recentemente dalle Ferrovie a ridosso della stazione Tiburtina e molto altro. Un grande piano di riqualificazione reso possibile dall'accordo siglato dal Rettore, Eugenio Gaudio, con la Banca europea per gli investimenti (Bei) che ha erogato un finanziamento a tasso fisso per 114milioni 675mila euro, ai quali si aggiungono i 38milioni 225 mila euro nelle disposizioni dell'ateneo. Si tratta del più cospicuo finanziamento che la Bei (creata esattamente 60 anni fa con i Trattati di Roma del 1957 appena celebrati) ha finora erogato a favore di una università italiana.

Il Piano. "Il piano - afferma Gaudio - tre origine dalla volontà manifestata già all'epoca della mia candidatura alla guida della Sapienza per un miglioramento complessivo del'ateneo e attua le linee programmatiche 2014-2020, nelle quali si sottolineava l'esigenza di aumentare e migliorare i servizi per gli studenti".  L'accordo siglato il 21 dicembre scorso con la Bei che sostiene l'operazione per il 75%, "è frutto di un paziente lavoro di tessitura - continua Gaudio -  ma è anche figlio dell'efficenza amministrativa e di un bilancio con il segno più". La scelta del tasso di rientro fisso, all'1,4% , oltre a essere vantaggioso in termini economici per l'università, consente una programmazione chiara della spesa anche per gli anni a venire: una scelta a beneficio  delle future amministrazioni. L'ammortamento previsto per i prossimi 15 anni, "e di 8milioni l'anno - fa notare ancora il Rettore - basti pensare che oggi ne spendiamo 24 per la manutenzione ordinaria". L'operazione portata a termine grazie alla collaborazione del professor Franco Tutino, "per noi è una festa  - esclama il professor Mario Morcellini, consigliere alla comunicazione della Sapienza  - la centro di questa iniziativa ci sono indiscutibilmente gli studenti: quando si dice che l'università pensa agli studenti non è retorica, ma una politica costantemente perseguita".

Gli interventi. Uno degli interventi più attesi riguarda la nuova biblioteca unificata di Lettere che nascerà nel nuovo palazetto da costuire (i lavori partiranno a fine 2019, per concludersi nel terzo trimestre del 2021) all'interno della città universitaria, a ridosso di piazzale Aldo Moro: 9.300 metri quadri che potranno accogliere, in più di 70mila metri lineari di scaffali, quasi 2 milioni e mezzo di volumi, con una capienza di 774 posti (altri 44 sono dedicati a ricerche speciali),  caffetteria e bookshop e terrazze esterne. Il progetto prevede la demolizione di alcune strutture preesistenti e il recupero filologico di un edificio che sarà inglobato nel complesso a più piani che ridefinisce lo skyline universitario. La nuova biblioteca consentirà di strutturare in maniera organica le numerose biblioteche dell'area umanistica e nello stesso tempo costituisce un ''alleggerimento'' degli edifici nei quali sono attualmente dislocate, che potranno offrire così nuovi spazi da destinare alla didattica. È previsto anche un nuovo assetto degli spazi per ospitare la biblioteca di Giurisprudenza unificata e ottimizzare aperture e accesso ai servizi librari della facoltà. Via al restyling  anche per i locali che ospitano la segreteria amministrativa e le 108 aule universitarie, completamente rimesse a norma e dotate di wi-fi, proiettori e altre apparecchiature per la didattica. Al momento 11 aule sono state già ultimate: gli interventi mirati alla sostenibilità ambientale sui sistemi elettrici e gli impianti di climatizzazione garantiranno al'ateneo un risparmio stimato del 30%  sui consumi energetici.

Le residenze. Un altro tassello importante  è costituito dalle residenze universitarie da realizzare tra via Osoppo e viale dell'Università, in un lotto concesso dal demanio alla fine del 2015 e che vanta una superficie utile lorda di 4.200 metri quadri: uno spazio, a due passi dal campus, che potrà ospitare 200 giovani. Ancora per le sedi esterne, è prevista la riqualificazione dell'area di Borghetto Flaminio, destinata a migliorare la logistica della facoltà di Architettura, che diventerà una sorta di piccolo campus: sarà incrementata la dotazione di aule per la didattica e saranno create aree pertinenziali all'aperto, spazi per lo studio libero, per workshop e mostre, per manifestazioni culturali e di intrattenimento. Infine una mensa e un bar, particolarmente attesi dagli studenti. Inoltre è prevista la realizzazione di laboratori a servizio della ricerca ingegneristica nei circa 2.500 metri quadri del fabbricato del cosiddetto "comparto C10", a ridosso della Stazione Tiburtina, in un'area recentemente acquisita dalla Sapienza.