monumento casa studenteIn un clima di profonda commozione, e’ stato inaugurato il monumento a ricordo delle vittime della Casa dello studente, posizionato in un’aiuola-spartitraffico, proprio davanti l’edificio in cui il 6 aprile morirono otto studenti universitari

Fonte: Il Capoluogo d'Abruzzo

Presenti, oltre le famiglie delle vittime, amici, e conoscenti, il Sottosegretario all’Interno, Michelino Davico, il capo del Corpo dei vigili del fuoco, l’ingegnere Antonio Gambardella, insieme al Prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al Procuratore capo che segue l’inchiesta sui crolli, Alfredo Rossini.

“I vigili del fuoco - ha detto Davico - rappresentano il monumento del coraggio, dello spirito di abnegazione che hanno commosso il mondo per la risposta e l’efficienza dimostrata nell’emergenza del terremoto. Il lavoro dei vigili del fuoco e’ l’incontro tra quello che dovra’ svolgere il singolo cittadino e quello delle istituzioni. Il monumento che ci apprestiamo ad inaugurare - ha concluso il Sottosegretario all’Interno - raccoglie in se’ i sentimenti profusi dai vigili del fuoco e tutto cio’ diventa patrimonio universale perche’ in questo monumento e’ raccolta l’efficienza, l’efficacia, qualcosa in piu’ che li rende uomini di sentimenti e di valori importanti”.

Per Gambardella “il monumento nasce dal desiderio di esprimere in modo tangibile, i sentimenti di gratitudine che il Corpo desidera rivolgere alla comunita’ abruzzese per l’affetto con cui il nostro impegno quotidiano e’ stato ricambiato ma soprattutto aspira a diventare l’emblema di una speranza condivisa: quella di vedere rinascere dalle macerie una citta’ ancora piu’ forte. Cosi’ come da un pezzo di legno - ha proseguito Gambardella - rinvenuto nel fango prende corpo questa statua, che e’ il simbolo di tutti i nostri studenti, quelli scomparsi e quelli che con dignita’ ammirevole stanno contribuendo a trainare la propria citta’ verso la ricostruzione, verso il futuro. I vigili del fuoco continueranno ad assicurare l’opera generosa di portare sicurezza e protezione a questa comunita’”.

Duro invece il discorso di Paolo Colonna, padre di uno degli otto studenti universitari morti nel crollo dell’edificio, rappresentante del Comitato dei genitori. Dopo un breve ringraziamento sull’operato dei vigili del fuoco, l’uomo ha puntato il dito contro l’universita’ dell’Aquila “che doveva e poteva ben sapere della pericolosita’ della Casa dello studente ma cio’ nonostante i nostri ragazzi sono stati tenuti inopinatamente per tutto il periodo dello sciame sismico in strutture che alla prova dei fatti sono crollate o hanno subito gravissimi danni”. Nel suo discorso c’e’ stato spazio anche per la Protezione civile “e sul comportamento di dubbia legittimita’ che nel periodo immediatamente precedente alla scossa devastante e’ sfociato in rassicurazioni tranquillizzanti divenute addirittura incalzanti”.

Infine Colonna ha lanciato un monito alle istituzioni “colpevoli di averci abbandonati a noi stessi sia sotto il profilo economico che morale a seguito di una tragedia che ha cambiato brutalmente in peggio le nostre esistenze. Mai accetteremo - ha concluso il rappresentante del Comitato - dalle istituzioni, rimaste sorde ai nostri appelli accorati, riconoscimenti o titoli formali che avrebbero solo il sapore della beffa, quello che vogliamo e pretendiamo e’ nient’altro che giustizia per i nostri figli”. Alla fine degli interventi, il monumento realizzato dai vigili del fuoco di Aosta, di Belluno, di Trento e di Venezia e’ stato inaugurato. La lapide sistemata a fianco della statua reca la scritta: “Per i figli della conoscenza perche’ il sapere sia sempre vita” a fianco i nomi degli studenti morti nel crollo della palazzina.