La Terza Missione dell’Università al centro del XIII Simposio dei docenti universitariL'incontro mondiale ha messo in evidenza l'importanza che il mondo universitario deve avere nei confronti di uno sviluppo umano sostenibile e responsabile

Fonte: Rivistauniversitas.it
di Danilo Gentilozzi

Il tema del XIII Simposio Internazionale dei docenti universitari (Giubileo delle Università e dei Centri di Ricerca e delle Istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, 7-11 settembre 2016) è stata la valorizzazione della Terza Missione dell'Università come strumento per un nuovo sviluppo globale. Il confronto tra rettori, che ha avuto il suo fulcro centrale nella giornata dell'8 settembre, è stato caratterizzato dal fatto che si è celebrato durante l'Anno Santo della Misericordia, indetto da papa Francesco, e che si concluderà il prossimo 20 novembre 2016.

L'incontro mondiale, organizzato dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica in collaborazione con l'Ufficio diocesano per la Pastorale Universitaria e l'Università degli Studi Roma "Tor Vergata", ha messo in evidenza l'importanza che il mondo universitario deve avere nei confronti di uno sviluppo umano sostenibile e responsabile.

In quanto tale, l'Università è organo deputato a parlare in sede internazionale e a promuovere la cultura della solidarietà e della pace in un mondo ferito da conflitti sanguinosi e dal calpestamento dei diritti umani fondamentali. La Terza Missione dell'Università sembra essere lo strumento mediante il quale il mondo universitario può arrivare alla creazione di collaborazioni per lo sviluppo di idee e talenti, mediando tra istituzioni e territorio, per la costruzione di un nuovo futuro. Per papa Francesco, l'insegnamento universitario è vitale in quanto "ricco di valori, per formare persone che sappiano far fruttificare i talenti che Dio ha loro affidato" (Udienza del 10 settembre 2016).

I temi dell'incontro sono stati vari (disuguaglianze sociali, migrazioni, sviluppo sostenibile, ecologia) e hanno raccolto l'adesione di rettori provenienti da tutto il mondo, comprese le zone "calde" del pianeta. Strumento di lavoro e prodotto finale dei lavori è stata la Carta di Roma, un documento che, come ha sottolineato Maria Chiara Malaguti (Università Cattolica) in una intervista a Radio Vaticana, «è solo una proposta di quello che vogliamo e speriamo diventi, una specie di piccolo manifesto dove gli universitari di buona volontà cercano di mettersi d'accordo su alcune linee guida». Il testo della Carta propone alcuni impegni specifici per uomini e donne del mondo accademico, tra cui risaltano: il rafforzamento della Terza Missione dell'Università; l'impegno del mondo universitario nella relazione con il territorio e con la società; lo sviluppo di attività di ricerca e l'investimento sulle nuove generazioni; la condivisione dei risultati dell'attività di ricerca; l'educazione alla responsabilità sociale ed ambientale; il sostegno all'interazione tra persone e al dialogo interculturale; l'educazione al rispetto della vita in ogni sua fase di sviluppo.

Infine, ecco in tre punti la proposta di definizione della Terza Missione dell'Università contenuta nel documento: 1) uno strumento olistico di costruzione della società, che qualifichi il ruolo delle strutture accademiche; 2) un impegno ispirato al raggiungimento della pace a favore della integrazione tra le esigenze della società e le esigenze accademiche; 3) un'occasione di incontro e di confronto rivolta all'uomo, capace di promuovere il dialogo interculturale e la tolleranza tra le diverse culture religiose. In sintesi, "un luogo di elaborazione teorica di un nuovo modello di sviluppo che sia autenticamente sostenibile e responsabile".