Maker Faire alla Sapienza, protestano gli studenti: cariche e cinque fermiLa protesta contro "l'uso privatistico dell'università e l'ingresso a pagamento anche per gli studenti"“

Fonte: Romatoday.it

Cinque fermati e, denunciano i manifestanti, "alcuni feriti tra cui un ragazzo portato via in ambulanza con una lesione alla testa". E' questo il bilancio di un pomeriggio di proteste e tensione davanti all'ingresso principale dell'Università la Sapienza, da questa mattina 'chiusa' dalle reti metalliche e dalle biglietterie del Maker Fair 2015, la fiera dell'innovazione europea.

Un gruppo di studenti ha protestato nel piazzale Aldo Moro per chiedere libero accesso alla cittadella universitaria chiusa in occasione dell'avvio del Maker Fair 2015. "Un utilizzo privatistico di spazi pubblici che rappresentano il luogo per eccellenza dello studio” denuncia una studente. In occasione della fiera, infatti, le attività didattiche sono state sospese e l'ingresso è diventato a pagamento anche per gli studenti iscritti negli atenei romani, seppur con un prezzo ridotto. “Non accettiamo di dover pagare per entrare all'Università. Soprattutto considerando che già versiamo tasse sempre più onerose”. La mobilitazione è stata organizzata da una serie di collettivi universitari e da Degage, lo studentato sgomberato qualche settimana fa.

Fin dalle prime ore della mattina, l'ingresso dell'Università è stato controllato dalle forze dell'ordine. Intorno alle 14, l'avvio della protesta, con l'ingresso della cittadella universitaria presidiato dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Per allontanare gli studenti, che chiedevano di entrare, ci sono state delle cariche delle forze dell'ordine, con l'intento di disperdere gli attivisti. Per respingere i manifestanti è stato utilizzato anche un idrante.  “Ci hanno caricato da più parti” denunciano gli attivisti.

Secondo quanto riporta in un comunicato la Questura di Roma, "il gruppo di facinorosi" ha “tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine che hanno respinto il tentativo”. Ecco il testo intergrale della nota: “Circa 70 studenti si sono radunati davanti all’ingresso dell’Università La Sapienza. Tenuti sotto controllo dalle Forze dell’Ordine, un gruppo di facinorosi, nonostante ripetuti bonari tentativi di dissuasione da parte dei Funzionari di Pubblica sicurezza presenti sul luogo, hanno tentato di forzare il cordone delle Forze dell’Ordine che hanno respinto il tentativo. Tutto è stato ripreso dalla videocamere della Polizia Scientifica. Al momento ci sono 5 persone fermate”.

Ecco il comunicato degli studenti: "Oggi come studenti de La Sapienza ci siamo presentati a piazzale Aldo Moro per entrare liberamente nella nostra Università e per denunciarne la svendita ai privati" si legge in una nota degli studenti. "Rivendicando il libero accesso e comunicando con i visitatori ci siamo messi in fila, davanti alla biglietterie di una Sapienza affittata come se fosse la fiera di Roma. A questo punto abbiamo ottenuto un'interlocuzione con gli organizzatori della Maker Faire, che ci hanno negato l'ingresso libero, abbiamo dunque preteso un incontro con la governance universitaria, fino a questo momento rivelatasi sorda e incapace di dare risposte concrete alle nostre rivendicazioni. Anche oggi abbiamo trovato un muro" la denuncia. "La Sapienza invece di presentarsi e confrontarsi con gli studenti e le studentesse ha delegato la gestione della situazione alle forze dell'ordine: una carica scomposta su tre fronti, accompagnata da getti di idranti ha tentato di disperdere il nostro presidio, provocando il violento fermo di cinque ragazz@". Per gli attivisti, quanto accaduto oggi è "l'ennesima prova che, nella città di Roma, ogni voce critica e di dissenso viene concepita solo come se fosse un problema di ordine pubblico" hanno concluso annunciando, per i prossimi giorni, che "continueremo a comunicare i contenuti della campagna e i fatti di oggi". Lunedì 19 alle ore 12 appuntamento pubblico al 'pratone'.