Dalla guerra fra droni alle bici intelligenti, l’innovazione sbarca all’università La Sapienza«Maker faire Roma», giunta alla terza edizione, si svolgerà quest’anno nell’ateneo capitolino dal 16 al 18 ottobre. 700 gli inventori che parteciperanno

Fonte: Corriere della Sera
di Lilli Garrone

Ci sarà perfino una battaglia (amichevole) fra i droni. E si svolgerà all’interno di una mega voliera di circa 300 metri quadrati di larghezza e 22 metri di altezza allestita all’interno dell’ università la Sapienza solo per loro, per i droni di ultima generazione e le loro performance. Ma questa, pur fantastica, non sarà l’unica attrazione della terza edizione di «Maker Faire Rome - The European Edition» che si svolgerà dal 16 al 18 ottobre all’interno della Città universitaria, presentata il 7 settembre al Tempio di Adriano.

700 invenzioni in mostra
In un’area di centomila metri quadri all’interno della Sapienza vi saranno 15 mila metri quadri di spazi espositivi, 600 stand, 700 invenzioni in mostra, centinaia di workshop e seminari e un’area dedicata ai bambini che avranno a disposizione 90 laboratori per imparare a programmare e non solo. I ragazzi potranno perfino imparare a costruire il proprio robottino e scoprire il mondo del futuro. Il programma prevede in apertura il tradizionale «Education Day», la mattinata gratuita dedicata alle scolaresche (l’anno scorso vi hanno partecipato più di 15 mila studenti). Poi nel primo pomeriggio del 16 ottobre la Maker Faire apre al grande pubblico, e sarà aperta tutto il week end dalle 10 alle 18. Oltre all’Area Kids che quest’anno amplierà oltre allo spazio espositivo anche le attività, con l’avvio di «Isole didattiche», sette postazioni aperte per il riciclo creativo e didattico, è prevista un’area Food & Agricolture, mentre il dipartimento di Fisica diventerà un laboratorio aperto.

Stupire e toccare con mano
Al Maker Faire si potranno trovare invenzioni strabilianti e prodotti del nuovo Made in Italy come gioielli stampati in 3D, biciclette intelligenti, biciclette intelligenti, la doccia domotica per i nostri amici a quattro zampe e perfino la lampada che insegna le lingue. Un’area sarà dedicata alla «Maker music» e alle sperimentazioni musicali. E a questa stupefacente fiera si potrà anche capire «come la manifattura digitale non sia più un hobby - ha detto Riccardo Luna, il curatore e Digital Champion italiano - ma uno strumento fondamentale per l’economia del paese e della nostra regione. È una vetrina dell’innovazione che darà anche un’immagine diversa di Roma»: il 15 ottobre ai Mercati Traianei andrà in scena «made in Rome. How to Remake the Eternal City».

La soddisfazione di Zingaretti
«”Maker faire” si è affermato come uno dei più importanti, forse il più importante, appuntamento europeo di innovatori, artigiani digitali, quindi va sostenuta. Ma la vera scommessa è quella di non fare un ghetto, una nicchia, dove da una parte ci sono gli innovatori e dall’altra parte tutto il resto che non cambia, la pubblica amministrazione,il modo di produrre la qualità e la quantità dei prodotti», ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Noi vogliamo utilizzare questi eventi per cambiare il modo di produrre, di essere istituzione regione, i luoghi della formazione - ha aggiunto - Per questo presto nei laboratori del Lazio degli istituti di tecnologia porteremo una stampante 3D, e i bandi che faremo sull’innovazione produttiva per le aziende ma anche a sostegno della formazione tenteranno di aprire questi nuovi orizzonti a chi oggi grazie all’innovazione vuole cambiare il modo di produrre o inventare nuovi prodotti artigianali. È una bellissima sfida il fatto che questo appuntamento dopo tre anni sia il più importante appuntamento europeo su questi temi, e ci dice quali sono le grandi potenzialità che abbiamo per andare avanti».

Il ponte sul futuro
Per il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio (università che quest’anno compie 80 anni) «la città che trasmette il passato in questo modo fa vedere il futuro. L’università in questi tre giorni sarà all’aperto e aperta alla città, e la scienza sostenibile è un concetto sul quale puntiamo, oltre che sull’innovazione, sulla cultura e sui giovani». L’assessore alle Attività Produttive Marta Leonori ricorda come «i primi makers si sono trasformati da semplici artisti a imprenditori» e lancia l’area «Food& Agricolture», «dove si saranno oltre 40 espositori nel padiglione dedicato». Una batteria di sponsor per questa manifestazione, con il principale la Camera di Commercio: «Siamo un paese di innovatori - ha detto il nuovo presidente Lorenzo Tagliavanti - Mai pensavo che “Maker Faire” si sarebbe sviluppata così tanto, e questa terza edizione è quella della maturità».