Curiosità, passione e sostenibilità nella Notte europea dei RicercatoriLa nuova edizione della Settimana della scienza inizia lunedì 22 settembre 2014 con circa trecento iniziative in 22 città italiane, sedi universitarie e laboratori di ricerca

Fonte: Rivistauniversitas.it
di Fabrizia Sernia

La passione che spinge la curiosità e che è il sale della vita. Il desiderio di comunicare e condividere temi al centro della ricerca scientifica nel mondo, per spiegare i risultati e avvicinare sempre più i cittadini alla scienza, motore di sviluppo e di benessere sociale. La voglia di raccontare al pubblico le esperienze uniche fatte dagli scienziati nei laboratori di ricerca, individuando contaminazioni culturali con altri mondi - quello dell'arte, della musica. Per farci aprire gli occhi e per trasmetterci il desiderio della ricerca della conoscenza, anche partendo dai luoghi dove viviamo o abbiamo vissuto.

Con questo spirito si apre la nuova edizione della Settimana della scienza, che inizierà lunedì 22 settembre 2014 con circa trecento iniziative in 22 città italiane, sedi universitarie e laboratori di ricerca e che avrà il suo zenith nella nona edizione della "Notte europea dei ricercatori" (26 settembre 2014), promossa dalla Commissione Europea, con il Patrocinio del MIUR e del Ministero degli Affari Esteri, per coinvolgere e informare centinaia  di migliaia di persone sui grandi temi della ricerca, decisivi  per il futuro dell'umanità.

L'evento offre incontri su tecnologia, arte e sport, replica di prove di laboratorio, caffè e aperitivi scientifici, visite nei laboratori e nei siti archeologici, esplorazioni del cielo, ma anche mostre, concerti, scientist'show ed european corners, contest and awards. Una gamma incredibile di attrazioni scientifiche caratterizzerà questa edizione, che si muove nel perimetro individuato dai cinque importanti progetti di divulgazione scientifica (Dreams, Luna 2014, Sharper - Sharing researchers'Passions for Excellence and Results, Party don't Stop e Tracks - percorsi), illustrati a Roma, nella sede del Parlamento europeo, dai loro rappresentanti: Andrea Vilardi, ricercatore EURAC Bolzano per Luna 2014, Leonardo Alfonsi, responsabile progetto Sharper, Patrizia Garibaldi, coordinatrice Party Don't Stop, Andrea De Bortoli, coordinatore Tracks, tutti sotto la guida del coordinatore di Dreams, (il progetto più articolato, classificatosi al primo posto in Europa) e Presidente di Frascati Scienza, Giovanni Mazzitelli. Quest'ultimo è coordinatore della Notte Europea in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e il Comune di Frascati (sede della storica e importantissima area della ricerca).

Nell'iniziativa sono coinvolte Università ed Enti di ricerca pubblici e privati (ASI, CNR, ENEA, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INGV, INAF con il suo Osservatorio Astronomico di Roma e i suoi Istituti, INFN, musei e associazioni), ma anche Fondazioni e Istituti di cura e di Ricerca Scientifica, come Telethon e l'IRCCS San Raffaele Pisana, G.Eco, l'Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), l'Associazione Arte e Scienza e consorzi. Tutti saranno impegnati nello sforzo di far incontrare la ricerca scientifica con la gente, per dare visibilità alle nuove frontiere del sapere, stemperare le "distanze" ideologiche fra le varie discipline, in un percorso di crescente contaminazione fra i saperi.

"Che cosa accomuna uno scienziato a una persona comune?" - si è chiesto Leonardo Alfonsi, che coordina la rete europea dei Festival della Scienza e ha illustrato il progetto Sharper. "La passione per qualcosa. I ricercatori spiegheranno come interpretano le loro passioni, anche attraverso dialoghi pop e science disco". Il volo nelle sue sfaccettature, il divertimento della scienza, la scoperta delle città e di luoghi un tempo sede di aziende storiche, oggi aperti all'incontro fra cittadini e scienziati, sono il punto di partenza di tanti percorsi, pensati nella chiave della sostenibilità per il futuro del pianeta.

Per Giovanni Mazzitelli, presidente di Frascati Scienza, gli eventi serviranno a far capire come i ricercatori possano trovare soluzioni per un futuro sostenibile.