lettaIeri la conferenza di presentazione a Roma  con Gianni Letta e la Fondazione Flavio Vespasiano. Nasce una  nuova kermesse culturale che trasformerà il capoluogo in un vero e proprio "distretto culturale"

Fonte: Corriere di Rieti
Autore: Silvia Salvati

Il mese di agosto 2009 sarà il mese dell'arte musicale e della danza ai loro livelli culturalmente più elevati. Approda nella città capoluogo il primo Festival di livello internazionale che unisce il jazz al belcanto e alla danza classica. La prima edizione del "Reate Festival" può dirsi già definitivamente aperta: la conferenza stampa di carattere nazionale, che si è svolta ieri a Roma presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha dato il via alla manifestazione che coinvolgerà Rieti dal 16 al 25 agosto.

Gli organizzatori e promotori di questa nuova kermesse culturale reatina la definiscono una rarità, una rassegna differente dalle altre che si affacciano sull'offerta italiana degli spettacoli dal vivo. A garantire l'alta qualità della manifestazione sono stati, ieri, Gianni Letta, presidente della Fondazione Flavio Vespasiano, il sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, in qualità di presidente onorario della Fondazione, Carlo Latini, sovrintendente della Fondazione e Gianfranco Formichetti, vicepresidente. Con loro presenti anche i tre direttori artistici: Raffaele Paganini, per la sezione danza, Giampiero Rubei per la sezione Jazz e Bruno Cagli per la sezione Belcanto.

Il Teatro Flavio Vespasiano è stato indicato come vera pietra preziosa della città di cui far tesoro: "È il primo fra i mille teatri nazionali che fanno dell'Italia un Paese con una tradizione culturale particolare - ha detto Gianni Letta -. Sarà la giusta cornice per un festival il cuore sarà rappresentato dal Belcanto, diretto da una personalità artisticamente illustre come quella di Bruno Cagli". La cui amicizia con il maestro Kent Nagano non solo ha dato vita al "Reate Festival", ma sarà anche la fonte di un probabile gemellaggio italo-canadese che sarà il secondo step del programma della Fondazione Vespasiano. Un festival con obiettivi ad ampio raggio: su di essi ha focalizzato l'attenzione il sovrintendente della Fondazione Flavio Vespasiano, Carlo Latini, che ha colto l'occasione per mettere in risalto ciò che va oltre gli spettacoli dal vivo.

E così lo sguardo vola irrimediabilmente su quelle manifestazioni ed iniziative che la Fondazione cercherà di mettere in campo: "Il passaggio da un'economia del secondario ad un'economia del terziario è già avvenuto da tempo. Quella che ormai abbiamo di fronte è un'economia che guarda alla produzione culturale piuttosto che alla produzione industriale. Le personalità oggi presenti a Rieti, per questo, daranno vita a una serie di attività, fra cui si distingue l'accordo con la Link Campus - University of Malta, grazie al quale si ipotizza per il 2010 la realizzazione di un corso in 'Menagement dello Spettacolo'".

Il tutto, ovviamente, nella direzione di un obiettivo importante che cerca di coinvolgere l'intera realtà reatina: rendere Rieti un vero e proprio "distretto culturale", un territorio in grado di creare nuove opportunità di interesse non solo per la cittadinanza reatina ma anche per i pubblici extra-moenia. Dunque, l’appuntamento con il “Reate Festival” ad agosto: negli articoli in pagina solo alcuni dei dettagli di una manifestazione di caratura internazionale e grande valore culturale