Bicincittà, domenica in tanti per chiedere strade sicure e aria pulitaCicchetti: «Dobbiamo ripensare l’urbanistica della città, non è semplicemente un problema di piste ciclabili»

Fonte: Ilgiornaledirieti.it

"Bicincittà - Strade sicure, aria pulita": è lo slogan dell’edizione 2011 di questa manifestazione nazionale Uisp. La giornata centrale sarà domenica 5 giugno e l’iniziativa è stata inserita all'interno delle manifestazioni promosse dalla Federciclismo e dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, in occasione della Giornata nazionale della bicicletta.

Bicincittà torna così ad animare le strade e le piazze italiane: dall’inizio di maggio sino alla fine di giugno 130 città diventano teatro di manifestazioni su due ruote per ciclisti di tutte le età. L’appuntamento principale, come detto, è previsto per domenica 5 giugno, quando saranno coinvolte simultaneamente 80 città italiane. Migliaia di ciclisti monteranno in sella per riappropriarsi degli spazi urbani troppo spesso monopolizzati dalle automobili.

L'appuntamento di domenica è alle 9 in piazza Bachelet per il raduno mentre la partenza, dopo la benedizione a tutti i partecipanti impartita da monsignor Benedetto Falcetti direttore della Caritas Diocesana, è prevista alle 10,30. Per l'occasione è previsto il saluto del consigliere regionale Antonio Cicchetti e, in rappresentanza del comune di Rieti, degli assessori Vincenzo Rinaldi per le Politiche scolastiche e Antonio Boncompagni all’Ambiente.

«La bicicletta deve tornare ad essere parte della nostra vita 365 giorni all'anno - commenta Cicchetti. - Questo è lo spirito con il quale è nata Bicincittà. L’idea è quella di rendere i luoghi urbani vivibili, attraversabili, conoscibili attraverso il ritmo, il tempo le caratteristiche della bicicletta».

«Si sollevano problemi politici di prima grandezza nell’affrontare il tema della bicicletta nelle città – ha aggiunto il consigliere regionale -. Vuol dire ripensare l’urbanistica della città, le scelte di sviluppo che ci sono state, non è semplicemente un problema di piste ciclabili. La domanda da è: quale gerarchia abbiamo in testa quando progettiamo le nostre città?».

«Se in questa gerarchia - ha concluso Cicchetti - viene prima il cittadino che si sposta, dobbiamo trarre le conclusioni e pensare che le strade si fanno per i cittadini che vogliono camminare e andare in bicicletta. Le nostre città avrebbero bisogno di un ridisegno complessivo. Andrebbe fermato un attimo lo sviluppo delle nostre città. Servirebbe un grande piano per rendere il territorio del nostro paese “friendly”, accogliente e sicuro per i ciclisti».