Sapienza. Una birra mancata all'università: campagna di sicurezza su alcol e guidaTorna l'appuntamento con «O bevi O guidi»: produttori di bevande e autoscuole insieme per aiutare i giovani

Fonte: Corriere della Sera
di Simona De Santis

Si comincia allo scoccare dell'happy hour. Un prosecco, un bicchiere di vino, magari uno spritz. E si prosegue cosi', fino a tarda sera. Si beve, e poi via al volante senza pensarci troppo. Giovani, a volte giovanissimi guidatori, incuranti del pericolo. Roma e la sua provincia non fanno eccezione.
In calo, ma sempre numerosi, gli incidenti stradali provocati da automobilisti che si sono messi alla guida dopo aver bevuto troppo. I controlli effettuati su strada dalle forze dell'ordine arginano il fenomeno, ma la febbre del sabato sera contagia molti giovanissimi e l'abuso d'alcol e' tra le cause principali di incidenti, spesso mortali. Essenziale è la comunicazione e la sensibilizzazione: torna l’appuntamento con «O bevi O guidi», campagna su alcol e guida organizzata da Confindustria AssoBirra e Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi consulenza automobilistica).

«LEZIONE» IN UNIVERSITA' - La II edizione vedrà, lunedì 21 febbraio, il coinvolgimento dell’Università La Sapienza. I dati potrebbero indurre all’ottimismo: -9.8% delle contravvenzioni, nel 2010, per guida in stato d’ebbrezza, incremento dei controlli. A Roma, tutti i sabato sera, la Polizia municipale ha rafforzato le verifiche intorno alle zone clou della movida, da Trastevere a San Lorenzo, da Campo de’ Fiori a Testaccio. Ma da un sondaggio, emerge che ben 13 milioni di italiani ammettono di guidare l’auto dopo aver bevuto almeno un bicchiere.

SOTTO I 21, GUIDA A ZERO ALCOL - Il nuovo codice della strada, confermando i limiti alcolemici esistenti, ha poi introdotto una ulteriore restrizione: chi guida e ha meno di 21 anni o ha preso la patente da meno di tre anni deve avere un tasso alcolemico pari a zero. La nuova campagna vuole sensibilizzare sul tema i giovani che frequentano 3 mila autoscuole in tutta Italia, di cui oltre 100 nella Capitale o nel hinterland, con informazioni specifiche: quali sono gli alcolici più pericolosi, quanto è sufficiente bere per raggiungere i limiti di legge.

OTTO ATENEI COINVOLTI - Quest’anno la campagna coinvolge anche 8 università italiane. Lunedì 21 febbraio, tra i viali della città universitaria del primo ateneo capitolino saranno consegnati ai giovani alcol-test per l’automisurazione del grado alcolemico nel sangue, uno strumento semplice da usare e utile a garantire la totale assenza di alcol prima della guida e “leaflet” che promuovono il messaggio della campagna: «Se devi guidare non bere e se hai bevuto fai guidare qualcun altro». La prima edizione di “O bevi O guidi” ha raggiunto oltre 200 mila neopatentati in tutta Italia, di cui oltre 5 mila a Roma.