«Robotica». Robot spazzini o microchirurghi: benvenuti alla fiera del futuroDai prototipi alla reale commercializzazione: le macchine intelligenti che ci cambieranno la vita

Fonte: Corriere della Sera
di Raffaella Oliva

Da Dustbot, il robot «spazzino» per la raccolta differenziata, alle capsule endoscopiche Vector, volte a eliminare i tumori gastrointestinali, a Venus e Hydronet, sistemi in grado di monitorare lo stato di salute di mari e fiumi. Sono alcuni degli automi di varie forme e dimensioni in mostra dal 17 al 19 novembre al polo fieristico di Rho in occasione di «Robotica», salone giunto alla seconda edizione, che per tre giorni trasformerà Milano nella capitale dell’innovazione tecnologica (www.roboticaexpo.eu).

Protagonisti, i robot umanoidi e i cosiddetti service-robot: macchine automatizzate utilizzabili per diversi impieghi, dall’assistenza agli anziani alle applicazioni in campo medico, dall’entertainment all’educazione. Come il Kuka Light Weight Robot, il primo robot di servizio immesso sul mercato su larga scala, e Lurch, una carrozzina per disabili progettata da AIRLab, il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano. Segni particolari: è dotata di un’interfaccia capace di catturare i segnali generati da occhi, muscoli e cervello per governarne il movimento.

«Partiamo dalla convinzione che la robotica umanoide e di servizio stia passando dalla fase prototipale a quella dell’industrializzazione e del mercato», spiega Marco Pinetti, presidente di Artenergy Publishing, la società promotrice dell’evento. «Forse ci vorranno ancora anni, ma il nostro intento è di cominciare a mettere in relazione ricercatori, imprenditori e istituzioni finanziarie per capire quali sono le prospettive commerciali di un settore che si annuncia promettente». Come sarà il futuro? La nostra quotidianità diventerà sempre più automatizzata?

Queste le domande cui tenterà di rispondere «Robotica» assieme ad altre due manifestazioni ospitate negli stessi padiglioni e promosse da Artenergy Publishing: «HTE-hi.tech.expo» ed «EIV». La prima – al via il 17 novembre con ospiti quali Alessandro Cecchi Paone e Giuseppe Sala, Amministratore Delegato Expo 2015 –, dedicata agli sviluppi in settori come quelli degli impianti fotovoltaici e delle nanotecnologie. La seconda, di scena dal 16, ai veicoli e ai trasporti elettrici e intelligenti. Tra i temi affrontati la mobilità sostenibile, la green economy, i cambiamenti climatici, le fonti rinnovabili. «Investire in questi campi è fondamentale», sostiene Pinetti. «Significa pensare al progresso, credere nello sviluppo economico, contrastare la crisi».