aicunRendere i giovani protagonisti dell’Università. Questo il tema del Forum annuale dell'Associazione Italiana Comunicatori d’Università, “Studenti universitari e universi giovanili. Come comunicare per l’Università di domani”

Fonte: Corriere dell'Università e del Lavoro
di Annalisa Amato

Una molteplicità di stili, di comportamenti e di linguaggi costituiscono la sempre più complessa galassia giovanile. Da qui l’esigenza dell’Università di cambiare. Quali strategie deve mettere in atto l’istituzione universitaria per riuscire a comunicare in maniera efficace con i giovani? Questo è stato il quesito che Brunella Marchione, Presidente dell’Aicun, ha posto ai relatori e a tutti i presenti in aula.

La decisione di volgere l’attenzione al mondo dei giovani nasce dalla volontà di capire il fenomeno della riduzione delle immatricolazioni: perché l’Università ha perso il suo potenziale attrattivo? Come ripristinarlo?

Inevitabile additare come principale responsabile le frequenti riforme che l’hanno vista protagonista, che troppo spesso si sono focalizzate sulla didattica, sull’offerta formativa e hanno lasciato gli studenti ai margini. “Il successo di una riforma passa attraverso l’offerta di servizi efficienti, che la sostengano”, questa l’opinione di Pino Molinari, presidente del Codau (Convegno Permanente dei Direttori Amministrativi e Dirigenti delle Università Italiane).

Capire quello che desiderano studenti sempre più competenti, esigenti e sempre più produttori di contenuti che non destinatari passivi di informazioni. Essere al passo con i tempi: questa è la società di internet, la società della comunicazione in tempo reale. Così Molinari invita ad ascoltare attivamente i giovani, a collaborare con loro che sono “un potenziale infinito da cui l’Università deve tirare fuori il più possibile”. L’Università deve formare ed educare ciascuno ma deve anche imparare da loro.

E la comunicazione, per quanto possa sembrare banale, può essere il principale strumento per raggiungere nuovi traguardi. Una comunicazione informale che per molti professori però implica “la banalizzazione della scienza”. Una comunicazione, anche interna, chiara, diretta, immediata, trasversale e uniformata: perché altrimenti si genera disorientamento e, quindi, allontanamento. Servizi efficienti, curando aspetti come l’orientamento, il tutorato, l’internazionalizzazione possono invece fidelizzare gli studenti e ripristinare il potenziale attrattivo dell’Università.

In chiusura Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, ha esortato l’Università a fare l’Università e la politica a fare politica. Solo chi vive la realtà universitaria può capirne tutti gli aspetti e può operare nella giusta direzione.