primo marzo 2010Dagli atenei italiani un appello contro il razzismo. Oltre duecento docenti universitari, da Genova a Palermo, da Trieste a Bologna, hanno aderito a "Primo Marzo - Una giornata senza di noi"

Fonte: Asca

''Questa giornata - hanno scritto nella lettera inviata al comitato - ci sembra di particolare importanza anche per iniziare una necessaria riflessione sulle forme della nostra esistenza comune di cittadini e non cittadini, migranti e non''.

I docenti denunciano la scandalosa difficolta' nell'accesso a un permesso di soggiorno per studi universitari, attraverso una politica delle ''quote'' anche nel campo del sapere ''che rende quest'ultimo esclusivo privilegio dei cittadini''. Una discriminazione che rappresenta un ulteriore aspetto della chiusura nei confronti degli immigrati che caratterizza il nostro Paese. ''Per questo - prosegue la lettera - ci impegniamo a lottare anche per garantire la piena accessibilita' dell'Universita' ai migranti. Siamo piu' in generale convinti che soltanto cancellando il razzismo istituzionale e sociale come pratica quotidiana di sfruttamento sara' possibile costruire spazi di convivenza futuri''.

Nei giorni che precedono il primo marzo, i docenti si sono impegnati a leggere ai propri studenti la lettera redatta dai lavoratori africani di Rosarno, riunitisi in assemblea a Roma alla fine di gennaio.

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