Il 23 maggio gli studenti universitari d’Italia insieme contro le mafieGli universitari d’Italia ricordano i servitori dello Stato nel XXVI anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio

Fonte: Universityequipe.com
di Paolo Cirica

Stragi in cui persero la vita i giudici Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti delle loro scorte Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Senato della Repubblica.

Studenti universitari contro le mafie

Oltre 70.000 ragazze e ragazzi saranno quindi coinvolti il 23 maggio in tutta Italia nelle iniziative di#PalermoChiamaItalia.

Le celebrazioni istituzionali si terranno nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra.

A Palermo ci saranno anche oltre mille ragazze e ragazzi che arriveranno con la Nave della Legalità, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il “no” alle mafie verrà rilanciato il 23 maggio in 10 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana e Umbria) da migliaia di studentesse e studenti in una sorta di “staffetta” a distanza.

A coordinare le attività nelle città coinvolte saranno gli Uffici Scolastici Regionali.

Le Università della Legalità

Inoltre verranno presentati a Palermo i progetti delle Università della Legalità.

23 atenei che hanno aderito al Protocollo d’intesa siglato il 23 maggio del 2016 tra il MIUR, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e la Fondazione Falcone, per promuovere la cultura della memoria e dell’impegno.

Sui profili twitter @MiurSocial@23maggioItalia ci saranno le dirette degli eventi raccontati con gli hasthag #23maggio#PalermoChiamaItalia#navedellalegalità.

Gli eventi potranno essere seguiti sulle pagine FacebookInstagram Youtube del MIUR e di PalermoChiamaItalia e attraverso Miur Radio Network.