PHYD, l'intelligenza artificiale ti orienta nel mondo del lavoro

Skilling, upskillink e reskilling. Tre parole dall’origine anglofona e comune: le competenze. Quelle da acquisire da zero, da aggiungere al proprio bagaglio o da modificare. Sappiamo già che la formazione gioca un ruolo chiave nelle possibilità di crescita e sviluppo professionale o, più banalmente, nel trovare un lavoro che sia all’altezza delle nostre aspirazioni. Ancora non è chiaro, però, se le tecnologie emergenti possano fornirci una mano a capire qual è il percorso formativo più adatto al nostro obiettivo.

Fonte: Cliclavoro.gov.it

Adecco Group e Microsoft non solo hanno voluto dare una risposta positiva a questa domanda ma hanno messo a disposizione, a tutti coloro che sono in cerca di una nuova occupazione, un vero e proprio aiuto concreto. È PHYD, la piattaforma finalizzata a orientare i lavoratori in un percorso formativo professionale e personale volto a sviluppare nuove competenze e ad aggiornare quelle già acquisite. Lo strumento digitale - basato sull’Intelligenza Artificiale e il Cloud computing - è il frutto di una partnership delle due multinazionali iniziata con Ambizione Italia, il progetto nato per influenzare positivamente l’occupabilità attraverso le tecnologie dell’era digitale. In pratica, PHYD punta far incontrare tra domanda e offerta di lavoro, colmando quello squilibrio tra le opportunità presenti sul mercato rispetto alle professionalità esistenti e disponibili.

Come funziona PHYD? Tramite l’intelligenza artificiale, l’utente è guidato all’autovalutazione delle proprie competenze. In questa prima fase di lancio, il test è relativo alle materie STEM e riguarderà i giovani nelle scuole. Grazie all’incrocio dei dati relativi al mercato e ai requisiti delle offerte di lavoro, è stabilito l’indice di occupabilità individuale che rappresenta il grado di probabilità di trovare un lavoro in linea con i propri obiettivi professionali. L’analisi non si basa solo sulle competenze più “tecniche” (definite hard in quanto acquisite grazie a un intenso processo di specializzazione) ma, altresì, su quelle relazionali e interpersonali. Ecco alcuni esempi delle soft skill: essere aperti al confronto, saper lavorare in gruppo e gestire i conflitti. Grazie alla propria esperienza nel campo della selezione, Adecco ha analizzato l’importanza di questa componente del “bagaglio” professionale, definendone anche l’incidenza per alcuni settori. La conoscenza dell’inglese e l’orientamento alla qualità sono proprio i due fattori chiave proprio per trovare lavoro nell’ICT. Elementi che influiscono quindi sull’occupabilità sì, ma non solo. Avere delle adeguate soft skills può portare a guadagnare fino al 40% in dello stipendio per determinate categorie di professionisti.

Proprio per non dimenticare la componente più umana ed empatica, c’è Phydland. Durante la Milano Digital Week del marzo 2019, di fianco a PHYD, è stato presentato quello che sarà lo spazio “fisico” del progetto. Per favorire la condivisione e la conoscenza su questi temi, le due società hanno infatti deciso di inaugurare a Milano un ambiente ad alto contenuto tecnologico dove potere assistere a eventi, TED talk, organizzare assessment, scambiarsi idee e fare networking.

E per il futuro? Come accennato, il primo target di PHYD sono i giovani delle scuole ma l’obiettivo è di abbracciare l’intera domanda di lavoro. La piattaforma mira ad intercettare i bisogni di chi è già nel mercato del lavoro e vuole cercare nuove opportunità di carriera. Tra i contenuti offerti ci saranno, quindi, anche la formazione online e il coaching. Insomma, il progetto è ancora in divenire anche se l’obiettivo è già da ora ambizioso: essere un osservatorio privilegiato del mercato del lavoro italiano e della sua evoluzione.

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