Come e perché lavorare per il World Economic Forum

E’ da poco calato il sipario sul meeting internazionale di Davos, promosso dal World Economic Forum (WEF), organizzazione indipendente e sovranazionale che da anni è impegnata a promuovere le condizioni per un mondo migliore, portando alla ribalta temi come i cambiamenti climatici, crisi economiche, immigrazione, energia, acqua, lavoro, politica, impatto tecnologico, diritti civili, cooperazione.

Fonte: University2business.it

Il Forum si avvale di un team di quasi 600 persone, di oltre 60 nazionalità, indipendenti o provenienti da aziende, ONG, istituzioni internazionali, università, ricerca, pubblica amministrazione, diplomazia. Attualmente ha 43 posizioni aperte.

Tra i giovani è sempre più importante nella scelta del lavoro non solo seguire le proprie passioni, ma anche avere impatto. Lavorare in un’iniziativa o per un’azienda che ha una missione positiva, di valore, è più importante dello stipendio. Essere ‘change maker’ è importante.

Se anche tu sei tra questi dovresti considerare la possibilità di candidarti per una posizione lavorativa aperta o per uno stage al World Economic Forum. Certo la competizione è alta, ma non è impossibile, va da sé che ti serve un’ottima conoscenza della lingua inglese e la disponibilità a trasferirti: il World Economic Forum ha sede a Colonia/Ginevra e uffici a New York, Pechino, Tokyo, San Francisco e Mumbai.

Intanto guarda video che spiega come si lavora al WEF.

Come si evince dal video, lavorare in un ambiente come il WEF può essere un’esperienza straordinaria, che richiede, oltre alle competenze specifiche di ogni posizione, la capacità di lavorare in team e di problem solving, di confrontarsi frequentemente con nuovi progetti e sfide, di essere empatici e aderire alla missione che l’organizzazione si è data. Un’esperienza straordinaria per persone straordinarie, dei veri change maker.

Come candidarsi

La prima cosa è fare una prima incursione nella sezione Carriere per vedere le posizioni aperte, dove, e quali requisiti e competenze sono richieste. Dopodiché, se si individua qualcosa di interessante, è sufficiente inviare la propria candidatura direttamente online, in inglese.

Finché una posizione è ancora presente sul sito web, il WEF accetta le candidature. Entro 2-4 settimane dall’invio della candidatura, si riceve un’e-mail che ti informerà se sei stato selezionato o meno. In caso positivo, la fase successiva prevede un colloquio preliminare con un selezionatore del Forum, che ti chiederà del tuo interesse per l’ organizzazione (si cercano candidati molto motivati) e si assicurerà che tu abbia capito bene il ruolo per il quale hai fatto domanda. Se la conversazione è soddisfacente, verrai selezionato per un colloquio ulteriore con il responsabile delle assunzioni, che sarà una video intervista di un’ora, che se andrà bene ti porterà all’intervista diretta presso gli uffici del Forum a Ginevra. Una bella trafila, che indica un’alta selezione e, da parte del candidato, è già una dimostrazione della forte motivazione personale.

Circa 2 settimane dopo il completamento del colloquio faccia a faccia, e nella maggior parte dei casi prima, i candidati possono aspettarsi una risposta, che se positiva comprenderà l’offerta contrattuale.

Le aree lavorative di riferimento sono: business development; data analisys; eventi e accoglienza; information technology. Le offerte possono essere per un lavoro a tempo indeterminato o determinato.

Il World Economic Forum non offre regolarmente tirocini a Colonia/Ginevra, lo fa solo il World Economic Forum USA a New York (stage estivi). Le richieste sono pubblicate nella sezione Carriere del sito web insieme alle posizioni aperte, che attualmente sono 43, sparse per il mondo. Per tutti i suoi eventi regionali il WEF normalmente non recluta personale esterno, lo fa solo per il World Economic Forum Annual Meeting di Davos. Il processo di reclutamento per queste posizioni inizia ad ottobre di ogni anno.