Spese universitarie: tutte quelle che puoi farti rimborsare

Gravosa, in termini economici, la vita per uno studente universitario! Tra tasse, libri e altro materiale didattico le spese di cui si deve fare carico a fine mese, non si contano; senza contare la condizione ancora più onerosa per gli studenti fuori sede, alle prese anche con l'affitto di casa! Proprio per coniugare la necessità di studiare con il bisogno di risparmiare qualcosina, lo Stato ha previsto alcune agevolazioni fiscali. Vediamo quali sono le principali detrazioni riconosciute agli studenti universitari.

Fonte: Skuola.net

Test di accesso

Sono detraibili tutti i costi per la partecipazione ai test di accesso per le università a numero chiuso: un'agevolazione riconosciuta anche se non si supera il test e non segue quindi l'immatricolazione.

Atenei statali e formazione artistica

Le detrazioni possono essere richieste per tutte le spese sostenute per l'iscrizione ai vari anni accademici, compresi quelli, eventualmente, fuori corso. Rientrano nell'agevolazione anche le somme dovute per trasferimenti di ateneo, passaggi di corso, ricongiunzione di carriera, iscrizione all’appello di laurea, rilascio della pergamena.
Queste detrazioni sono riconosciute anche agli iscritti degli ITS, Istituti Tecnici Superiori, delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori e degli Istituti Musicali pareggiati, cioè che rilasciano diplomi equivalenti a quelli di laurea.

Università private e all'estero

Per gli studenti iscritti a cori di università private, comprese quelle telematiche, e per quelli iscritti a università straniere, è previsto un tetto massimo detraibile. L'ammontare cambia annualmente e varia a seconda dell’area tematica e della regione in cui ha sede il corso di studio.
Per i corsi all'estero invece si fa riferimento alla regione di residenza. In ogni caso, non sono detraibili le spese per il riconoscimento della laurea estera in Italia.

Corsi post-laurea

Il master e il dottorato di ricerca rientrano tra le spese che danno diritto all'agevolazione, purché gestiti da università pubbliche.
In caso di atenei privati la detrazione è ammessa su un importo massimo pari a quello stabilito per tasse e contributi versati negli atenei statali.

Affitto per i fuori sede

Gli studenti fuori sede hanno diritto a detrazione del 19% delle spese per l'affitto, su un tetto massimo di 2.633 euro annui.
La detrazione è riconosciuta anche a chi è iscritto ad una università di uno Stato dell'UE. Non spetta, invece, agli gli studenti appartenenti ad un ateneo italiano che frequentano un periodio di studio all'estero, come ad esempio coloro che aderiscono ai programmi di mobilità come l'Erasmus.
I documenti richiesti per ottenere le detrazioni sono il contratto registrato e le ricevuta dei pagamenti, oppure la copia dei bonifici.

Riscatto della laurea per chi non lavora

Sono previste detrazioni del 19% per il riscatto della laurea, a fine corso, per soggetti inoccupati, ovvero per chi, al momento della domanda, non è stato mai scritto a forme di previdenza obbligatoria, compresa la Gestione Separata Inps. L'agevolazione in questo caso è riconosciuta ai familiari di cui si è a carico,ammettendo in detrazione l’intero importo richiesto annualmente dall'Inps senza alcun tetto di spesa.