Cern, il nuovo centro per l’educazione: progetto tutto «italiano»

La direttrice del Cern Fabiola Gianotti ha presentato il progetto di Renzo Piano, finanziato in gran parte da Fca: un portale per diffondere la vocazione della scienza tra i giovani e le scuole. E l’auditorium sarà dedicato a Sergio Marchionne.

Fonte: Corriere.it

Sarà pronto entro tre anni il nuovo centro per l’educazione e la divulgazione scientifica del Cern: un mega progetto presentato al Cern di Ginevra dalla direttrice Fabiola Gianotti. Il progetto, interamente finanziato da privati tra cui la Fca, è firmato da Renzo Piano e dal suo team. L’idea è quella di aprire il Cern anche al pubblico e non solo agli scienziati di tutto il mondo: «Ogni anno riceviamo più di trecentomila richieste da parte di scuole e privati per visitare il nostro centro - ha spiegato Gianotti - , ma non riusciamo a soddisfarne neppure la metà. Sentiamo il dovere di condividere con tutti l’interesse e i risultati delle nostre ricerche». Del resto l’interesse dei giovani per la scienza è in aumento come lo sono le opportunità di occupazione. Sempre Gianotti: «Non dimentichiamo che le offerte nel campo delle Stem aumentano tre volte più velocemente che negli altri settori».

Le iniziative per le scuole superiori
Nel «Cern Science Gateway» ci sarà un’esposizione permanente, mostre temporanee, laboratori per bambini e ragazzi dai 5 anni all’Università, un auditorium - che verrà dedicato alla memoria di Sergio Marchionne, come ha annunciato il presidente di Fca John Elkann - e spazi per iniziative legate alla divulgazione e all’educazione scientifica. Fiat Chrysler è il principale finanziatore del progetto, che coinvolgerà anche la Fondazione Agnelli con iniziative per le scuole medie italiane, e in seguito, anche di altri Paesi.

La città volante
«E’ una piccola città volante», così Renzo Piano ha definito il progetto, i cui lavori cominceranno l’estate prossima: «Un posto difficile da definire, con diversi scopi, un po’ museo, un po’ scuola con vere e proprie aule. Ma ci saranno anche l’auditorium e un ristorante». L’edificio, composto di quattro padiglioni più due gallerie, sarà immerso nel verde e sarà sopraelevato sulla strada, oltre ad essere interamente ecosostenibile: «I padiglioni saranno alimentati ad energia solare, potrà ospitare dalle 3 alle 5 mila al giorno, e per quando sarà finito, nell’autunno 2022, ci saranno anche piante, perché tra l’altro mi piace l’idea di mettere insieme natura e scienza».