demasi“Ogni epoca ha avuto la sua classe di sfruttati, oggi purtroppo tocca ai giovani intellettuali”

Fonte: corriereuniv.it

Con queste parole Domenico De Masi, sociologo del lavoro, ha commentato i dati presentati durante il convegno “Dalla crisi di fiducia alla fiducia nel futuro” nell’ambito dello Young International Forum, organizzato dal Corriere dell’Università e del Lavoro insieme all’Acsig, che ha preso il via  martedì 12 maggioa Roma, presso lo Spazio Etoile in piazza San Lorenzo in Lucina e andrà avanti fino a venerdì 15 maggio.

Durante l’incontro sono stati messi insieme i dati delle ultime ricerche dell’Ocse ed è venuto fuori un quadro poco confortante sulla situazione occupazionale dei laureati in Italia. Il nostro Paese infatti risulta essere al quint’ultimo posto per numero di laureati; è la nazione con il maggior divario tra lavori qualificati e laureati; gli investimenti in Ricerca e Sviluppo pesano l’1,1% sul Pil nazionale contro il 2,25% della media dei Paesi Ocse e di questa percentuale solo il 40% arriva da privati contro un 63% della media dei Paesi Ocse. E ancora, solo il 7,7% dei giovani tra i 25 e i 34 anni ha una laurea pur avendo genitori con un basso livello di istruzione.

“La realtà – prosegue De Masi - è come se ci fosse stata una congiura inconsapevole di tutte le fasce anziane contro le fasce più giovani. Proprio nel momento in cui il sapere diventava la moneta più importante nel mondo i giovani italiani sono stati deprivati dal sapere attraverso una scuola fallimentare a tutti i livelli e questo fa sì che oggi un giovane italiano segue una trafila squinternata e alla fine viene surclassato dai suoi colleghi stranieri. Questa è una gravissima ingiustizia”. “L’Italia – spiega ancora il sociologo – è una boutique, dovrebbe vendere solo prodotti qualificati, noi abbiamo a che fare con prodotti come le Ferrari, dobbiamo puntare alla qualità. Manca una politica intelligente su queste tematiche”.

Natale Forlani, amministratore delegato di Italia Lavoro, tra i relatori dell’incontro, commenta così i dati sul basso numero di laureati in Italia: “In realtà abbiamo un problema di stock e il trend di crescita è quasi in linea con gli altri paesi. Le prospettive non sono così negative e non è il caso di fare catastrofismi”. Sul dato che riguarda l’ingresso nel mondo del lavoro, un allarme è rappresentato dall’elevato numero di contratti di collaborazione, specie tra gli under 35: in base alle rilevazioni del Cnel oltre il 50% dei co.co.pro ha meno di 35 anni e il 73,1% dei giovani che nel 2006 avevano questa forma contrattuale, dopo 1 anno, erano nella stessa posizione. Per superare questa criticità Forlani suggerisce di puntare sull’autoimprenditorialità: “Stiamo parlando di 400 mila giovani. Quella del co.co.pro è una forma contrattuale di cui si abusa, perché spesso riguarda persone che svolgono un lavoro dipendente a tutti gli effetti. Per ovviare a questo fenomeno andrebbero smascherate le collaborazioni ‘fittizie’, ma andrebbe anche incentivata la formazione universitaria verso la capacità imprenditoriale della persona, superando un’autoreferenzialità di fondo che non giova al sistema e al futuro dei giovani”.

All’incontro hanno partecipato anche Daniele Archibugi, Economista Cnr; Anna Grimaldi, responsabile Politiche per l’orientamento dell’Isfol; Franco Maranzana, geologo; Giovanna Giuffredi, Life Coach Italy; Davide Granieri, Imprenditore agroalimentare; Maarten Van Aalderen, Presidente della Stampa Estera. Le parole chiave dell’incontro, svolto come una tavola rotonda, con frequenti interventi dalla platea degli studenti, sono state: consapevolezza, innovazione, passione. Tutti i relatori hanno concordato sulla necessità di valorizzare la professionalità e di focalizzarsi su “lavori per i quali valga la pena appassionarsi”. Perché “spesso il rapporto tra sogni e possibilità è troppo basso”. Dunque sì all’ascolto delle inclinazioni personali, ma con un occhio vigile sul mondo del lavoro.

Durante l’incontro sono state presentate le idee messe a punto dal Mariano Berriola, presidente YIF e ideatore del progetto, e dal comitato scientifico del Forum. Le proposte lanciate al Governo e illustrate nel corso del convegno inaugurale parlano di: 1) abolizione dello stage e sua sostituzione con il “contratto di prospettiva”; 2) defiscalizzazione delle imprese giovani con il progetto “Impresa facile”; 3) diminuzione del carico fiscale per chi investe in ricerca e sviluppo; 4) trasparenza negli atenei; 5) abbattimento del tetto del 20% sulle entrate derivanti dalle tasse di iscrizione degli studenti con possibilità di praticare rette più alte per i più ricchi.

Il primo giorno del Forum è andato avanti con il Political Road Show: otto associazioni studentesche si sono confrontate su proposte di politica riguardanti i giovani.

Programma mercoledì 13 maggio
Il secondo giorno della kermesse, mercoledì 13 maggio, inizierà alle ore 10 con il convegno “Immaginare il lavoro, scegliere la facoltà” moderato da Claudio Camarca (scrittore e regista), con gli interventi di Ettore Perozzi, Astrofisico Fondazione Space Academy; Mariano Sabatini Giornalista e scrittore; Luigi Palumbo, Enea e La Sapienza; Luca Maroni, Enologo SensofWine; Francesco Zizola, fotografo; Umberto Rapetto, Commissione nucleo antifrode telematica GDF; Antonio Grimaldi, Fashion designer; Sylvio Giardina, Fashion designer; Laura Zappulli, Ricercatore Ingegneria Biomedica - Campus Biomedico di Roma.

Al Political Road Show, alle ore 12.30, parteciperà Enrico Letta, Parlamentare PD, e sarà moderato da Paolo Messa.

Nel pomeriggio, alle ore 15.00, Mtv, il network televisivo più popolare tra gli under 30, presenterà le proposte di legge di iniziativa popolare formulate dai ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa “Tocca a noi”. A seguire le testimonianza di due giovani artisti, Alessandro Roia (“il dandy” nella serie tv “Romanzo Criminale”) e Pietro Ragusa, che terranno il seminario “Come si diventa attori”.

Attività del Forum
Nel corso della manifestazione l’Isfol, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, terrà incontri sulle tematiche dell’orientamento alla scelta, rivolti a docenti e studenti.

Negli spazi espositivi della manifestazioni, si potranno contattare le aziende, le ambasciate, le università internazionali, e sostenere colloqui individuali con orientatori professionisti. Un team di esperti sull’orientamento al lavoro, alla scelta universitaria, alla selezione dei master internazionali, e degli stage nelle multinazionali o nelle organizzazioni dalle Nazioni Unite alla Commissione Europea, sarà a disposizione dei visitatori in tutte le giornate del Forum.

La prima giornata, martedì 12 maggio, prevede la sezione “Master and job”, dedicata alle aziende e all’alta formazione. Per i giovani laureati e laureandi è un’opportunità per entrare in contatto con le imprese e valutare le possibilità di lavoro e di studio a livello internazionale.

Dal 13 al 15 maggio “Orienta Roma” si rivolge agli studenti delle scuole superiori, con dibattiti e proposte per affiancarli nel proprio percorso di studio attraverso i colloqui individuali di orientamento, e test attitudinali. Ogni partecipante riceverà il “Kit del Maturando” con il test di orientamento, la Guida alla Maturità e la pubblicazione “Speciale YIF” su come studiare e lavorare nel mondo.

Al Forum sono accreditati oltre 100 relatori, che animeranno seminari, incontri e dibattiti, e l’area informativa dedicata alla scelta del percorso di studio e professionale.