pianoforte cristoforiTra gli esemplari di eccezionale valore storico - artistico qui conservati, spiccano per rarità il pianoforte costruito da Bartolomeo Cristofori nel 1723, e la celeberrima Arpa Barberini

Fonte: Corriere del Web
di Gianni Nappa

A.R.T.E. è una sinfonica passeggiata tra i colori, dove un traffico di strumenti provenienti dal passato fa da corollario a forme e linguaggi emozionali, dove la sintesi tra le Arti è il suggello all'operatività della curatrice e dove le istituzioni accompagnano per mano sulle strisce musicali del sensibile, in un concerto di bellezza, dove si sposano emozioni e opere di ogni tempo.

Il terzo millennio porta con se un carico di ansie e di irrisolte questioni nell'arte, se considerarle patrimonio di tutti oppure di una ristretta casta dove i soldi sono l'unico concetto di fatto.

Roma; città dalle inesauribili risorse culturali, attraverso la sua amministrazione cerca di essere vicina a tutte le manifestazioni artistiche, che sappiano rispettare il crisma della visibilità collettiva e una comprensione condivisa, tutto ciò nell'ottica di una forte adesione a proposte di giovani curatori d'arte.

In questo contesto, s'inserisce la rassegna di circa quaranta artisti, che con tecniche e linguaggi diversi, si propongono di dare un compiuto segno di presenza nel panorama artistico contemporaneo.

Teresa Coratella offre una possibile condivisione tra arte e storia, tra musica e arti visive, in uno scenario unico; il Museo degli Strumenti Musicali di Roma, che per ricchezza e pregio degli esemplari conservati, risulta il maggiore Istituto Europeo di questo tipo. I reperti esposti sono più di mille, di varia provenienza - dall'estremo oriente ai siti archeologi dell'Etruria meridionale, e distribuiti lungo un arco cronologico amplissimo, che spazia dall'epoca tardo - ellenistica al XX secolo.

Tra gli esemplari di eccezionale valore storico - artistico qui conservati, spiccano per rarità il pianoforte costruito da Bartolomeo Cristofori nel 1723, e la celeberrima Arpa Barberini.

Le opere ospitate dal Museo saranno in armonia con gli strumenti custoditi, creeranno una ritmica emozionale tra colori e forme, tra segni e corde e dove tra i suoni dispersi nei secoli riaffiorano sentimenti ed emozioni attuali, con continuità nel disegno che le Arti propongono dalla nascita dell'uomo; un insieme di suggestioni e ammirazioni incantate per i reperti e per le forme scultoree che si staglieranno come icone del nuovo che viene a creare un incontro di opere tra antiche e moderne. Una rassegna dove la padrona di casa, la musica offre all'udito il sollievo di un sogno di note e dove la vista si innamora dei colori e dei segni e come in un concerto, le persone rimarranno incantate a guardare come le Arti si uniscono ed interagiscono tra secoli dorati e strumenti unici, storie di popoli e artigiani sapienti, artisti contemporanei e tecniche sperimentali, fusioni di stili e contaminazioni, ma tutto nel segno del bello.

Mostra: 19 Dicembre – 31 Dicembre 2008
Vernissage: 19/12/2008 ore 18:00
Chiusura della rassegna: 31/12/2008
Spazio espositivo: Museo degli Strumenti Musicali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/a 00185 Roma
Tecniche: Pittura, scultura, incisione e fotografia