Il Percorso | 1/7 PDF Stampa E-mail

Si esce da Rieti in direzione Cittaducale.

Capradosso. Paese piccolo, raccolto, in salita. Si entra attraversando un'arco ed un antico leone di marmo è di guardia e di saluto a chi accede. Il paese conserva integra la sua struttura medioevale e, nella chiesa di Santa Maria, si ammirano gli affreschi del XV secolo.

Petrella Salto. Alto sulla valle, in posizione panoramica, con una architettura medioevale di difesa, costruito in cerchi concentrici che si sviluppano ai piedi della rocca. Le prime notizie sono della metà del secolo XII. Divenne in seguito di proprietà della potente famiglia rurale dei Mareri e fu uno dei loro più muniti castelli fino al 1532, quando finì il loro dominio. Appena fuori l'abitato è la Rocca Cenci, tragicamente nota. Qui fu ucciso Francesco Cenci con quella congiura che vide insieme e complici, la moglie, i figli, la giovane figlia Beatrice ed il suo amante, Olimpo Calvetti. Dopo l'assassinio, il processo si concluse con la condanna a morte dì Beatrice, di Lucrezia e di Giacomo Cenci, tutti giustiziati a Roma nel settembre del 1599. Una storia tragica che ha ispirato molta letteratura, e le rovine della rocca rimangono legata indissolubilmente a questa fosca storia.

Borgo San Pietro. Nella pace dello spirito invece, a breve distanza da qui, era stato fondato nel 1228, da Santa Filippa Mareri, il Monastero delle Clarisse, primo monastero francescano femminile, dopo quello di Assisi. All'epoca dei lavori per la diga, l'antica Cappella del vecchio monastero fu smontata e rimontata più in alto, nella nuova chiesa. Furono così salvati gli affreschi del tardo cinquecento che decorano il sottarco, la volta e le pareti più interne della Cappella. Il Museo del Monastero della Beata Filippa Mareri espone una interessante raccolta di ex voto, strumenti e ricettari da farmacia, cassoni da corredo e attrezzi per la filatura e la tessitura. Da segnalare il portale in legno di Giacomo di Bernardino (1511) ed alcuni affreschi del XIII sec (circa) provenienti dalla grotta di S. Nicola di Staffali. Il museo è aperto dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18, (altri orari su richiesta). L'ingresso è gratuito.

Si scende verso le rive del lago. L'attuale Borgo San Pietro fu ricostruito ed in parte salvato dalle acque, quando per la diga si allagò la piana. È costituito da poche case lungo la strada, due ristoranti: il Miralago, che come indica il nome, affaccia sul lago. Poco più in alto, sempre con vista panoramica, il ristorante il Pescatore. Oggi prati verdi e ben tenuti degradano a bordo d'acqua e consentono piacevoli soste sotto grandi alberi. Alle volte, quando il livello delle acque scende, si arriva ad intravvedere qualche traccia dell'antico paese. Alcune fotografie lo raccontano e lo ricordano a chi passa da qui.

L'Antica Macelleria di Domenico Silvi, è a Borgo San Pietro dal 1930. Una tradizione di famiglia ed una storia di 3 generazioni. Tutti i prodotti venduti sono di produzione propria, prosciutti stagionati, salsiccie fresche e stagionate, salsiccie di fegato, guanciale e pancetta stagionata. Inoltre il signor Silvi comunica sul suo sito quando macella capi bovini provenienti da allevamenti del territorio. Da Fabrizio, gelati artigianali e pizza al taglio. Il locale, aperto da poco, è situato di fronte al Pescatore. È interamente gestito da ragazzi.

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