I Prodotti | 1/4 PDF Stampa E-mail

Bovini. È sull'altopiano del Cornino, che si incontrano le mandrie. Secondo cadenze antiche salgono verso i pascoli in primavera. Discenderanno nelle stalle con i primi freddi autunnali. La rimonta, come i parti, avvengono, per quanto possibile, senza l'intervento dell'uomo. I vitelli rimangono con la madre fino all'età di 6-7 mesi, nutrendosi prevalentemente del latte materno e delle erbe di alta quota. Questo allevamento brado è finalizzati alla produzione di latte e di carne di qualità.

Formaggi. L'allevamento ovino è l'attività più significativa di queste zone. La pastorizia ha tradizione antichissima e l'esperienza e le capacità dei pastori sono rinomate. La razza predominante è quella appenninica, la denominazione deriva dai luoghi di insediamento geografico, non sta ad indicare una specifica razza. Le greggi di pecore pascolano liberamente e producono il latte da cui vengono ricavate ricotte e pecorini che si possono acquistare direttamente dagli stessi pastori o che sono facilmente reperibili nella regione. L'intera procedura, dalla mungitura alla salatura, è eseguita nelle zone d'origine e con lo stesso naturale procedimento dei secoli addietro. Nel periodo della bella stagione avviene prevalentemente nei pascoli del Pian del Rascino, durante l'inverno in paese o in pascoli di pianura.

Funghi e Castagne. I funghi hanno forme e colori singolari, crescono in luoghi nascosti, compaiono all'improvviso e così hanno sempre alimentato fantasie e leggende. Una per tutte vuole che Perseo si dissetò bevendo l'acqua raccolta nel cappello di un fungo e per questo chiamò Micene (mykés= fungo), la nuova città da lui fondata. Più storica la notizia che l'imperatore Claudio amasse i funghi e che Agrippina, sua moglie, gliene preparasse di velenosi per consentire a Nerone di succedergli. Come puntualmente avvenne. Sicuramente i Romani amavano i funghi, prediligevano i porcini e soprattutto quelli nati sotto gli alberi di castagno, come quelli ottimi che si trovano nel sottobosco montagnoso e collinare del Cicolano. E questi castagneti assicurano anche una produzione di castagne di qualità superiore che possono essere utilizzate sia sotto forma di farine che intere, data la particolare conformazione del frutto. Fra i piatti di tradizione locale, la zuppa di lenticchie e castagne ed i ravioli di castagne.

La rossa del Cicolano si può acquistare da Ermanno Micaloni a Capradosso.

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