Del Cicolano si suole dire, una regione nella regione. Fu incluso nella provincia di Rieti nel 1927, prima era parte della regione Abruzzo. Solcato dai fiumi Salto e Turano, delimitato dal Massiccio dei Monti della Duchessa, da quello del Velino e dalla dorsale dei Monti Carseolani, il Cicolano si estende su 446 chilometri quadrati di territorio che corrispondono al 16% dell'intera provincia reatina. 4 i suoi comuni: Petrella Salto, Fiamignano, Pescorocchiano e Borgorose. 90 i piccoli centri sparsi e sparpagliati fra le sue montagne, alcuni composti di poche case. I più importanti: Borgorose e Corvaro.
La quasi totalità di questo territorio si trova al di sopra dei 600 metri, con alcune cime che svettano oltre i 2.000 metri. Paesaggio di monti, incorniciato da monti ma anche paesaggio disegnato dall'acqua. Laghi naturali e laghi artificiali, torrenti, fiumi, cascate, forre, gole e grotte. Qui le acque che siano placide o turbolente, sotterranee o di superficie, animano, colorano, scolpiscono il paesaggio. Il lago del Salto, bacino artificiale, ha una piena e completa bellezza che nulla ha più di artificiale. Le sue acque calme e chiare si insinuano in cale e calette orlate di piccole spiagge e di rive boscose. Più in alto la montagna è una scultura di doline, con la configurazione particolare del panorama carsico, aspra e ritorta e fra monte e monte gli altipiani si allungano, vasti, verdi, contigui: Piano dell'Aquilente, Piano di Rascino, Piano di Cornino, Piano di Campolasca, ed ancora configurazioni carsiche nella Valle de' Varri, dove l'acqua percorre brevi tragitti in superficie poi si inabissa e va, per vie tuttora misteriose.