| Il Percorso | 1/12 |
|
|
|
|
Rieti. Villa Potenziani, costruita sul Colle Mauro, nel verde e nel silenzio del parco naturale che la circonda è al contempo, vicina al centro della città ed isolata in aristocratico silenzio. Furono i Potenziani, importante famiglia, con molte proprietà nella valle reatina, a costruirla nel 1778. Era residenza di caccia, ma non fu mai rustica, da subito ebbe saloni, affreschi ed architettura elegante. Divenne, in seguito, residenza estiva, poi, nei primi anni del Novecento, fu scelta come dimora dal Principe Ludovico Spada Varalli Potenziani (1880/1971), governatore di Roma. Qui sono stati ospitati Guglielmo Marconi, Benito Mussolini, Nazareno Strampelli. Ha subito un lungo periodo di abbandono ed ultimamente, acquistata da imprenditori locali, è stata ristrutturata con lungimirante attenzione e trasformata in una struttura ricettiva di alto livello.
Il ristorante Belle Epoque, in una sala dominata da un camino che occupa quasi una intera parete, con alti soffitti, balconata e rivestimenti in legno, offre una cucina elegante e curata, in linea con gli ambienti. Rieti. Imponente, la cinta muraria è il carattere dominante della città. Duecentesco esempio di architettura militare, innalzata alla base della collina, lungo il ciglio del balzo di roccia, fu iniziata nel XIII secolo e fu portata a termine nel XIV Secolo. E' una quinta continua e compatta in cui si aprono la Porte d'Arce, la Porta Conca e la Porta Cintia, (di quest'ultima sopravvive solo il varco, fra due edifici moderni). Le porte immettono nel centro storico, che si visita facilmente e piacevolmente, a piedi. La città nacque sulla cima della rocca, in posizione sopraelevata, per avere il controllo e la difesa della valle. Ebbe una prima cinta di difesa già nel III secolo a.C. In epoca romana, la via Salaria saliva al Foro sostenuta da archi, ne restano tracce sotto le case di via Roma, mentre colonne antiche emergono fra le merci esposte in alcuni negozi. Nella parte alta della collina il foro era dove è la Piazza Vittorio Emanuele. Il cardo ed il decumano, assi principali dell'urbanizzazione cittadina, si chiamano oggi Via Roma e Corso Garibaldi. Nel 1200 la città s'ingrandì e di quel periodo conserva il principale carattere. Poche sono, infatti, le testimonianze, visibili, d'epoca romana. Città illustre di storia e di anni, ha ospitato papi (anche Bonifacio VIII che, sorpreso da un terremoto mentre celebrava messa in Cattedrale, invece di restare ed attendere di raggiungere felicemente la vita eterna, fuggi a gambe levate per le campagne, in paramenti sacri), ha accolto diversi imperatori, qui fu incoronato Carlo II d'Angiò, qui venne Federico II, qui fu santificato San Domenico. Sistemata ad esedra a segnare il nuovo ingresso alla città, la Porta Romana, voluta da Sisto V nel 1586, è di saluto a chi va o a chi giunge da Roma (la posizione attuale non è quella originaria, era situata più a nord, al di là del Velino). In via di Porta Romana è uno dei punti vendita della Società Cooperativa Produttori Latte di Amatrice e la Pescheria Zepponi che vende trote dell'allevamento biologico di troticultura di Santa Susanna. Ci si immette nel viale alberato che segna l'ingresso della Via Salaria in città e s'incontra il negozio Vini e Sapori di Eugenio Panitti che espone alcune specialità sabine, farro spezzato, farina e spaghetti al farro, orzo, cicerchia, lenticchie dell'azienda Agrisana di Leonessa. In Viale Matteucci, la Pasticceria Gelateria Fiori, fa ottimi gelati (circa 20 i gusti) ed ottimi dolci, millefoglie e torte di frutta. Quelle ai frutti di bosco sono la specialità, ma tutta la pasticceria, sia fresca che secca, è specialità ghiotta ed invitante. Nelle ricorrenze hanno una produzione propria di uova di Pasqua e panettoni. E inoltre, c'è sorridente cortesia. Poco più avanti il Panificio di Santa Susanna (farina del molino di Santa Susanna). E' uno dei punti vendita della famiglia Onofri, 3 fratelli, 3 cognate, molti figli e 4 forni, a Morro, Cantalice, Borgo San Pietro e Petrella Salto. A Rieti sono anche in Piazza d'Acquisto, 6. La loro produzione, cotta in forno a legna, è pane casereccio, pane e pizza al granturco, pizza grassa (impastata con lo strutto), biscotti al latte ed al vino, crostate e dolci tipici nelle varie ricorrenze. Ovviamente in negozio c'è molto altro ancora. A pochi passi, in Via delle Orchidee, la pasticceria L'Orchidea fa gelati artigianali e torte di ricotta. Sempre in zona, quasi davanti al Tribunale, in Piazza Bachelet, la Bottega della ceramica di Arianna Grisci con laboratorio e forno annesso, per lavori anche su ordinazione. segue >> |



