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Iniziata ufficialmente l'ottava edizione del Nokia University Program 2011, il programma - aperto a tutti gli atenei italiani - che premia il talento e l'ingegnosità degli studenti, in competizione per la realizzazione di un progetto tecnologico
Fonte: la Repubblica di Francesca Tarissi
In linea con il trend mondiale del momento, il tema è l'ideazione di un'applicazione per smartphone e la presentazione del business plan necessario per il suo lancio. "Il settore delle applicazioni è in costante espansione a livello globale", dice Paola Cavallero, nuovo direttore marketing di Nokia: "Una tale crescita implica ovviamente anche un aumento progressivo delle persone impiegate a più livelli per soddisfare la domanda ed è di grande soddisfazione relazionarsi con dei giovani pieni di entusiasmo e passione, vogliosi di entrare nel modo del lavoro".
Un'iniziativa importante, dunque, che stabilisce un canale di comunicazione tra Università e impresa, e offre ai ragazzi la possibilità di cimentarsi concretamente con il mercato del lavoro con cui si troveranno alle prese al termine degli studi. Tra le novità dell'attuale 2011 Nokia University Program, l'introduzione di sette aree di orientamento per sviluppare la propria app - mobilità, wellness, media & news, istruzione, lavoro, giochi, utilities e servizi - e la realizzazione e l'inserimento nel suo Ovi Store da parte di Nokia dei progetti che si aggiudicheranno il primo, secondo e terzo posto.
A partecipare attivamente al NUP non saranno però solo i giovani universitari ma anche i lettori di Repubblica.it. Dopo il grande successo di numeri registrato lo scorso anno (circa 21 mila votanti), il nostro sito aderisce al programma e per la terza volta affida al voto on line degli utenti la decisione per l'assegnazione della menzione speciale firmata dal giornale. Nel web si disputerà quindi una sfida nella sfida e i navigatori saranno chiamati ad esprimere la loro personale preferenza tra le sintesi dei cinque progetti finalisti che pubblicheremo su queste pagine. Nella passata edizione, che ha eletto vincitore il progetto "Mobile Pet" dell'Università degli Studi di Messina, gli utenti della rete hanno assegnato la menzione speciale Repubblica.it al progetto Real! dell'Università degli Studi Roma Tre con il 29 per cento di preferenze.
"Chiedere agli studenti di cimentarsi nell'ideazione di un'applicazione e nell'elaborazione di un business model", dice ancora Cavallero, "significa fornire loro strumenti concreti di valutazione per un mercato che sempre più rappresenta un importante sbocco professionale per il futuro, sopratttto in un settore fortemente meritocratico, che premia chi sa interpretare meglio i bisogni del grande pubblico".
Come funziona. Per partecipare all'edizione 2011 del Nokia University Program, gli studenti devono iscriversi attraverso il sito www.nokia.it/nup, dove potranno formare un gruppo interdisciplinare, composto da massimo quattro studenti di facoltà e atenei diversi, o aderire ad un gruppo già esistente. Grazie a questo meccanismo, negli anni il NUP ha favorito con successo lo scambio, la condivisione e la collaborazione tra i partecipanti e i diversi atenei. Al punto che la manifestazione è passata dalla manciata di università intervenute all'edizione del 2003, alle 53 dell'edizione 2010. Nel corso dell'estate, verranno esaminati i progetti presentati dagli studenti e i migliori entreranno nella rosa dei cinque finalisti che saranno valutati da una giuria di esperti nominata da Nokia.
I premi. Nokia svilupperà e realizzerà le tre applicazioni che saliranno sul podio, si occuperà della loro distribuzione e riconoscerà agli ideatori un compenso derivante dalla loro commercializzazione. Al quarto e al quinto classificato, Nokia riserverà la partecipazione al Nokia Experience Day, un'intera giornata in azienda a stretto contatto con il top management. Oltre alla menzione speciale di Repubblica.it, assegnata dalla giuria degli utenti della rete, ci sarà quella Nokia-IBM assegnata all'applicazione più "accessibile", in linea con il progetto Mobile Wireless Accessibility. |