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| Alloggi degli studenti, prezzi alle stelle. 300 euro al mese "in nero" per una casa |
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| Attualità |
| Venerdì 04 Settembre 2009 11:46 |
Il Codacons si rivolge alla Guardia di Finanza e chiede un'indagine sui contrattiFonte: Il Tempo di Marco Staffiero Terminate le vacanze l'attenzione torna negli impegni quotidiani. Primo fra tutti quello dedicato allo studio universitario. In questo periodo, come ogni anno, matricole e studenti fuori sede iniziano una personale via crucis alla ricerca di un alloggio presso la città universitaria che hanno scelto. Nella capitale, come a Rieti, è facile incontrare studenti con la propria famiglia in giro da una parte all'altra della città con in mano il fedelissimo giornale degli annunci, seguito da visite interminabili a case improponibili, con contratti spesso in nero. Chi non riuscirà ad ottenere un posto messo a disposizione dall'università dovrà lanciarsi nella ricerca di una sistemazione privata, una stanza singola o in condivisione, ed affrontare prezzi a dir poco proibitivi. A Rieti ad andare alla ricerca di una sistemazione, sono maggiormente gli studenti che scelgono di studiare Medicina, felici di scegliere una tranquilla università e dei servizi più adeguati, rispetto al caos cittadino di Roma. Secondo l'università di Rieti gli studenti fuori sede provengono maggiormente dalla Campania, Basilicata e Sicilia. Per quanto riguarda i prezzi delle stanze, anche se si mantengono decisamente più bassi rispetto alla Capitale, negli ultimi anni a causa dell'aumento degli iscritti i prezzi sono aumentati. Un affitto di una stanza singola può arrivare alle 300 euro al mese, "ovviamente" in nero. Secondo il Sunia, Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari, oltre al prezzo troppo alto le case agli studenti vengano affittate sostanzialmente senza regole. Si va dai contratti di affitto con clausole vessatorie a carico degli studenti passando per la presenza contrattuale di violazioni ed assenza di limite al canone. Ma il Sunia sottolinea come poi molto spesso si arrivi anche all'affitto "rigorosamente" in nero, ovverosia con contratti non scritti e neanche registrati. Il Codacons ha chiesto alla finanza di effettuare delle indagini sulla regolarità dei contratti, che secondo un'inchiesta dell'associazione dei consumatori, la quasi totalità degli affitti è in nero, per non parlare dei guadagni di chi sfrutta gli studenti per evadere il fisco. Ma se l'illegalità è sovrana lo è anche la mancanza di conoscenza, visto che il 72 per cento degli studenti dichiara di non conoscere la legge sui contratti di locazione. Tutto questo a discapito delle famiglie, visto che il 65 per cento degli studenti fa ancora affidamento su mamma e papà per poter vivere in una città universitaria. |
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