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| Sesso in cambio dell'ammissione all'università: «disponibile» il 29% delle matricole |
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| Attualità |
| Venerdì 28 Agosto 2009 11:52 |
Della spintarella si sapeva già, dei corsi a pagamento pure, ma quella del sesso in cambio di un ammissione a qualche facoltà è davvero nuovaFonte: Il Mattino di Valentina Arcoivio Forse è il segno dei tempi, così segnati da storie ambigue, sussurrate e poi smentite, di veline, escort, politici e paparazzi. Fatto sta che le ragazze, proprio quelle che hanno appena superato la maggiore età, hanno squarciato un velo su come siano davvero cambiate le attitudini sessuali degli italiani, anzi delle giovani ragazze italiane appena diplomate Per il 29 per cento delle aspiranti matricole italiane non sarebbe un problema offrire una prestazione sessuale in cambio dell'ammissione. A rilevare la tendenza è stata un'inchiesta svolta da UniversiNet.it, da anni portale di riferimento per la preparazione gratuita ai test di ammissione, consultato ogni anno da più di 250 mila ragazzi. I risultati della ricerca, che ha coinvolto 12.160 studenti, sono davvero poco confortanti vista anche l'età di riferimento e cioè, in media, ragazzi di 19 anni. Per il 78 per cento degli studenti per superare l'esame di accesso è più importante trovare una raccomandazione che studiare. Solo il 15 per cento (l'anno scorso il dato era il 20 per cento) ritiene invece molto più utile trovare sui libri le risposte dei quiz. Le risposte poi variano anche sul tipo di raccomandazione che si ritiene più forte. Per 4 studenti su 10 vale di più quella di un politico di livello nazionale, poi quella di un professore (per il 23 per cento) e quella che automaticamente si otterrebbe frequentando un corso di preparazione a pagamento (21 per cento). Tra le aspiranti matricole, il 29 percento (il doppio rispetto al 2008) sarebbe pronto anche ad andare a letto con il potente di turno. Inoltre, secondo i risultati dell'indagine, il 9 per cento dei ragazzi e il 38 per cento delle ragazze è disposto a offrire prestazioni sessuali per accedere all'Università. Il 22 per cento pagherebbe in denaro e il 18 per cento prenderebbe invece la tessera di un partito. «I dati del 2009 mostrano una incredibile perdita di fiducia nel sistema di valutazione universitaria, forse acuito dagli ultimi scandali sulla valutazione della maturità», ha commentato Renato Reggiani, direttore editoriale di UniversiNet.it. « Ma la nostra inchiesta- ha continuato - si limita a fotografare una situazione di degrado morale dell'Università italiana o almeno della sua percezione da parte degli studenti che ritengono quasi inutile la preparazione e optano per scorciatoie classiche come la raccomandazione del politico o del professore o sessuali». |
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Della spintarella si sapeva già, dei corsi a pagamento pure, ma quella del sesso in cambio di un ammissione a qualche facoltà è davvero nuova







