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| AudiWeb Trends report: "trenta milioni di italiani on-line" |
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| Attualità |
| Martedì 11 Agosto 2009 09:16 |
Sono soprattutto i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni (l’81,1% ) e i 18-34enni (74,6%) coloro che dichiarano di avere un accesso alla Rete, seguiti da una buona percentuale di 35-54enni (67,6%)Fonte: Corriere della Sera di Federico Cella Il 61,3% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, quasi 30 milioni di italiani, dichiara di avere un accesso a Internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio) e attraverso qualsiasi strumento, con un incremento del +2,6% (circa 731 mila individui) rispetto alla'anno scorso. Dieci milioni le famiglie con accesso a internet, il 47,9% del totale con almeno un componente fino a 74 anni che, nel 70,6% dei casi (7 milioni), sceglie un collegamento veloce tramite Adsl. Questi i principali dati presentati in AW Trends, il lunghissimo - ma anche interessante, tenete duro - report sulla diffusione dell'online in Italia realizzato da Audiweb in collaborazione con DOXA che conferma una diffusione crescente di internet in Italia. E sarebbe difficile immaginare il contrario. L’accesso è disponibile per il 64,7% degli uomini e per il 57,9% delle donne nelle diverse aree geografiche con una percentuale media di penetrazione del 66,1%, a eccezione di “Sud e Isole” che presentano un livello di penetrazione inferiore pari al 52,4%. Sono soprattutto i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni (l’81,1% ) e i 18-34enni (74,6%) coloro che dichiarano di avere un accesso alla Rete, seguiti da una buona percentuale di 35-54enni (67,6%). Il profilo degli individui con accesso a internet è medio/alto: più diffuso tra i laureati (93,8%) e i diplomati (83,9%), tra i lavoratori (74,3%) e, in particolare, nelle categorie professionali più elevate, come dimostrano i dati relativi alle categorie professionali – il 94,7% dei dirigenti, quadri e docenti universitari, il 92,4% degli imprenditori e liberi professionisti e l’89,9% degli impiegati. In assoluto, la categoria degli studenti universitari presenta la concentrazione più elevata (95,4%). L’accesso a Internet da casa presenta una concentrazione maggiore (52,4%) rispetto all’accesso da lavoro/ufficio (19% sul totale della popolazione tra gli 11 e i 74 anni che rappresenta il 39,1% degli occupati) o da luogo di studio (7,7%) e la disponibilità di un accesso è sempre più presente anche in movimento considerando i 5.343 di individui (l’11,2% della popolazione nella fascia d’età considerata) che dichiarano di poter disporre di un accesso a internet anche in giro da altri luoghi quali Internet point e biblioteche (5,1%) e/o da Smartphone/cellulare/PDA, (7,6%). L’accesso da cellulare, smartphone o PDA è disponibile per 3,6 milioni di Italiani, con una variazione percentuale rispetto all'ultimo report AW Trends pari al +22,3%. La disponibilità di accesso a internet da cellulare, smartphone o PDA presenta una maggiore concentrazione tra gli uomini (9,6%) e nelle fasce d’età tra i 18-34 anni (12,6%) e gli 11-17 anni (11,3%). La mappa geografica dell’accesso a Internet da cellulare cambia forma, presentando una differente distribuzione che vede il “Centro” con una percentuale più alta (12%) rispetto al “Nord Ovest” (6,7%), al “Nord Est” (6%) e a “Sud e Isole” (6,7%). Questa edizione di AW Trends presenta per la prima volta anche un approfondimento sulle attività che è possibile fare dal cellulare o abitualmente effettuate dai possessori di cellulare, da cui emerge una maggiore disponibilità di tools multimediali e di attività solitamente effettuate tra coloro che dispongono di un accesso mobile alla Rete: il 35,2% delle persone con accesso da cellulare ascolta musica, il 28,4% dei casi invia e riceve mms, il 27,8% si collega a Internet e il 22,5% utilizza il cellulare anche per giocare. Per quanto riguarda, infine, le motivazioni relative all’uso/mancato uso di Internet, si può constatare che le persone che accedono alla Rete si mostrano molto soddisfatte dell’utilizzo di questo mezzo che emerge come un utile strumento che semplifica molte attività legate al lavoro, allo studio, alla gestione del tempo libero o all’accesso ai servizi, in modo veloce e piacevole. Si naviga per acquisire informazioni su qualsiasi argomento (46,7%), usufruire di servizi pubblici e privati a distanza (30,3%), trovare cose disponibili solo su questo mezzo (26,3%), rendere più efficace e divertente sia lo studio che il lavoro (21,2%) e abbattere le barriere geografiche entrando in contatto con molte persone in ogni parte del mondo (19,4%). Aumenterebbe la frequenza di accesso tra i navigatori occasionali se Internet costasse meno (29,7%), se le connessioni fossero più veloci (16%), se ci fosse meno pubblicità (10,4%) e se fosse possibile accedere dal cellulare senza spendere tanto (10,4%). Dalle dichiarazioni di coloro che non hanno mai navigato si evince che a frenare una più capillare diffusione dell’online sia la poca confidenza con il computer (il 59,4% non prova perché non sa usare il computer) e la persistenza di alcuni pregiudizi (per il 16,2% “l’accesso a Internet richiede conoscenze specifiche; per il 4,1% “occorre conoscere bene l’inglese”; per il 4,4% “Internet non è sicuro, troppe truffe”). |
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