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L'Aquila: via libera al finanziamento di quaranta milioni per l'ateneo PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 03 Agosto 2009 10:35
chiodi1La decisione del governo durante la riunione del Cipe: esonero per tre anni dal pagamento delle tasse per gli studenti che decideranno di iscriversi alle Facoltà o a corsi di laurea del capoluogo abruzzese
 
Fonte: Il tempo

Quaranta milioni di euro per rimetterla in piedi. E chi la frequenterà sarà esentato dal pagamento delle tasse. Inaugura una nuova stagione l'università de L'Aquila. Innanzitutto il finanziamento è stato deciso dal governo nella riunione del Cipe di ieri mattina. «Questo finanziamento, richiesto dal Rettore Ferdinando di Orio e dal Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi - rende noto il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - è una prima assegnazione degli 89 milioni di euro che il Governo ha messo a disposizione dell'Ateneo abruzzese». «Grazie a questo impegno, fortemente voluto e sostenuto dal Ministro Gelmini - sottolinea il comunicato del Miur - l'Università dell'Aquila potrà dotarsi di strutture nuove e più funzionali che garantiranno pienamente lo svolgimento delle attività didattiche, della ricerca e il funzionamento dei laboratori dell'Ateneo». Inoltre l'anno accademico 2009-2010 sarà caratterizzato dall'esonero per tre anni dal pagamento delle tasse per gli studenti che decideranno di iscriversi alle Facoltà o a corsi di laurea del capoluogo abruzzese. «L'esonero dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari - spiega il rettore, Ferdinando di Iorio - riguarda gli studenti che si immatricolano all'anno accademico 2009-2010 ad un corso di laurea triennale o magistrale, sia ad accesso libero che programmato (numero chiuso). Riguarda anche gli studenti che rinnovano l'iscrizione agli anni successivi, ad un corso di laurea triennale o magistrale e coloro che si trasferiscono da altri atenei ed anche coloro che voglio conseguire una seconda laurea». «È arrivato il momento di voltare pagina - ha detto di Orio - e di lasciare dietro le spalle il periodo brutto del terremoto e di pensare al futuro». L'università abruzzese è pronta ad offrire nove facoltà universitarie, trentotto corsi di laurea triennale ed altri trentanove magistrali. «Puntiamo anche quest'anno - ha detto di Orio - sulla qualità dei docenti e sulla capacità di recepire i fondi messi a disposizione dall'esterno e della buona percentuale dei laureati del nostro ateneo nell'inserirsi nel mondo del lavoro». Parlando poi delle sedi, il Rettore ha annunciato che tutte le facoltà universitarie e i corsi di laurea resteranno all'Aquila, grazie all'accordo di programma firmato con il ministro dell'Istruzione che ha permesso il pagamento di canoni di affitto per i plessi della Reiss Romoli, dell'ex stabilimento della Optimes, dell'ex Centro di prima accoglienza dei minori e di altri capannoni. «Noi stiamo tornando alla normalità - ha detto di Orio - speriamo di avere una popolazione studentesca che superata l'emotività scelga la nostra università per la qualità della didattica e della ricerca». Parlando poi del problema delle residenze degli studenti, di Orio ha annunciato l'intenzione di offrire i 180 posti letto presenti attualmente nella Reiss Romoli agli studenti universitari e il progetto che si sta portando avanti con i Comuni limitrofi per sensibilizzarli ad applicare canoni di affitto giusti. «Ci stiamo battendo affinchè gli affitti non solo siano bassi ma che le stesse case siano antisismiche quindi sicure».
 

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