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Stazioni, al via le operazione antidegrado a Rieti e provincia PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 28 Luglio 2009 09:26

stazioneInterventi anche a Monterotondo e Montelibretti. Prevista la realizzazione di aree commerciali. Sono 75 i siti da riqualificare tra cui Antrodoco, Borgovelino e Fara Sabina

Fonte: Il Corriere di Rieti
Autore: Antonella Lunetti

Via libera alla riqualificazione di 75 stazioni ferroviarie laziali: 55milioni di fondi complessivamente stanziati, che saranno destinati anche ai siti di Stimigliano, Fara Sabina, Piana Bella di Montelibretti e Monterotondo (nella tratta Orte-Fiumicino) e di Antrodoco e Antrodoco Borgovelino, lungo la tratta ferroviaria Rieti-Roma. Entro dicembre prossimo l’apertura dei primi cantieri per riqualificare, dunque, numerosi scali ferroviari ricadenti anche nella provincia di Rieti e di Roma. Obiettivo: migliorare la vivibilità delle stazioni - molto spesso da anni in condizioni di degrado - e dare più sicurezza a chi deve spostarsi quotidianamente con l’utilizzo dei treni. Questo, quanto si è posta la delibera approvata ieri, su proposta dell’assessorato alla Mobilità, dalla giunta regionale del Lazio, che lancia così la parte esecutiva del progetto di sicurezza e riqualificazione di 75 stazioni dislocate su tutto il territorio regionale. Progetto, che vede già impegnati 55 milioni di fondi Por 2007 - 2013 e che prevede adesso il via libera all’autorizzazione dei bandi di project financing per le aree che la Regione ha preso in comodato d’uso, secondo quanto stabilì il protocollo d’intesa siglato nell’aprile dellos corso anno con la società Rete Ferroviaria Italiana. In base a quanto deliberato ieri dalla giunta del presidente Piero Marrazzo, gli interventi prevedono, in primo luogo, l’istallazione di sistemi di protezione e sicurezza (colonnine Sos e videosorveglianza), l’illuminazione e la sistemazione delle aree interne ed esterne delle stazioni interessate, con particolare attenzione alle nuove tecnologie. Tra le priorità spicca il miglioramento dei servizi alla clientela, con attività non strettamente legate al servizio ferroviario, come bar, asili o esercizi commerciali associati ai siti delle Fs. Nei mesi scorsi, infatti, erano stati effettuati dei sopralluoghi da parte dalla Direzione regionale trasporti ed erano state individuate aree in cui adesso nasceranno attività commerciali e servizi pubblici aperti anche fino a tarda sera. “Le stazioni diventeranno così presidi funzionanti tutto il giorno, non più abbandonate a se stesse - ha spiegato la Regione - ma luoghi di aggregazione che rispondano all’esigenza di integrare il più possibile le stazioni nella vita dei centri abitati che le ospitano; non solo luoghi riservati a pendolari e viaggiatori occasionali, quindi, ma anche a disposizione di persone impegnate in diverse attività”. A tale proposito è prevista l'integrazione di sistemi informativi e interattivi, con la possibilità di beneficiare di postazioni wi-fi. Il funzionamento delle attrezzature sarà garantito da impianti a basso impatto ambientale, con l’uso di pannelli fotovoltaici o solari o altri sistemi energetici alternativi. Fonti di energia rinnovabile, quindi, che saranno affiancati da altri sistemi ecocompatibili che prevedano, ad esempio, il recupero delle acque piovane o l’uso di materiali riciclati. Il progetto include anche la presenza di presidi della Protezione Civile con postazioni 118, come avverrà ad esempio nella stazione di Pianabella di Montelibretti. Sono state individuate, inoltre, anche le stazioni di particolare pregio storico o architettonico, per le quali sono previsti interventi di restauro e consolidamento strutturale delle parti degradate e l’eliminazione o sostituzione delle aggiunte architettoniche senza qualità. L’apertura dei primi cantieri è attesa dunque entro dicembre 2009. “Le stazioni ferroviarie - ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Franco Dalia - tornano finalmente a vivere e si fanno luogo di aggregazione sociale. Ai presidi di sicurezza che installeremo si aggiungeranno attività commerciali e sociali che restituiranno queste aree alla comunità e, allo stesso tempo, ne faranno luoghi ancora più sicuri. Anche attraverso questi interventi restituiamo ai cittadini del Lazio il diritto alla mobilità e un servizio più decoroso”

 

 

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