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Gastronomia, venerdì a Sorrento nasce l'università della cucina mediterranea
Attualità
Giovedì 23 Luglio 2009

gastronomiaUn ateneo permanente di fornelli e prelibate pietanze nato con l'obiettivo di promuovere la cultura e la civiltà della tavola attraverso corsi di formazione professionali dedicati ai giovani diplomati delle scuole alberghiere, ma anche agli amanti della buona tavola

Fonte: Adnkronos

La cucina mediterranea fa scuola, anzi università. Con la bella stagione nella costiera sorrentina, da sempre culla del limoncello e di buoni piatti, arrivano anche i nuovi menu da cucinare alla napoletana, ovvero con un occhio che guarda il pesce che frigge e con l'altro facendo attenzione al gatto, ovvero deliziando il palato ma anche salvaguardando la tradizione enogastronomica italiana.

Con questa finalità si tiene a battesimo venerdì 24 luglio alle ore 10 all'Hotel Conca Park di Sorrento l'Università della Cucina Mediterranea (Ucmed). Un ateneo permanente di fornelli e prelibate pietanze nato proprio con l'obiettivo di promuovere la cultura e la civiltà della tavola attraverso corsi di formazione professionali dedicati ai giovani diplomati delle scuole alberghiere, ma anche agli amanti della buona tavola e ai turisti che sempre più numerosi scelgono di imparare a cucina le tradizionali ricette della sapienza culinaria campana.
L'Università ha la propria sede didattica presso l'Hotel Conca Park di Sorrento e insieme alla delegazione della Penisola Sorrentina e Positano dell'Accademia Italiana della Cucina ha organizzato un incontro-dibattito con il professor Giovanni Ballarini (presidente dell'Accademia) autore del libro 'Il falso in tavola' (copertina nella foto).
Alla presentazione interverranno Sergio Corbino, delegato dell'Accademia, Mariano Russo, presidente onorario dell'Università, Giovanni Mainolfi, generale della Guardia di Finanza di Napoli, Domenico Picone, Contrammiraglio direz. Marittima Napoli, Domenico Mollica, vice presidente nazionale Associazione Italiana Veterinari Igienisti.
Al tavolo dei relatori anche Maria Luisa Centritto, del Ministero delle Politiche Agricole Ispet. Controllo Qualità, Agostino La Rana, autore del libro 'Diritto penale dei consumatori', Benedetto Di Meglio, presidente dell'Istituto Mediterraneo del Consumo, Vincenzo Califano, presidente dell'Osservatorio Socio Economico e dei Consumi, l'Assessore Provinciale alla Sicurezza e Legalità Franco Malvano. Modera il giornalista Ciro Cenatiempo.
Il tema della contraffazione e della sofisticazione alimentare è di stringente attualità nel nostro Paese e nel mondo. Su questi temi l'Accademia Italiana della Cucina è da sempre impegnata in difesa della storia, della cultura, delle tradizioni e delle tecniche di cucina e attraverso questo volume, frutto di una collaborazione con gli organi di vigilanza e di ispezione, richiama l'attenzione dell'opinione pubblica e degli addetti ai lavori sui temi della sicurezza e della qualità alimentare.
Per l'occasione sarà consegnato ai ristoratori d'eccellenza il ''grembiule dello chef'' a cura dell'Università della Cucina Mediterranea e saranno presentate in anteprima anche le attività e le iniziative formative e informative proposte presso il nuovo centro di formazione. La sinergia con tutti gli operatori e con le autorità di vigilanza rappresenta la chiave di lettura per tutelare la qualità dell'offerta enogastronomica nell'area costiera e più in generale napoletana, un patrimonio identitario e culinario che va salvaguardato.
L'Università si candida così a svolgere un ruolo strategico nelle politiche di valorizzazione e promozione dell'enogastronomia del territorio e insieme a svolgere un ruolo innovativo anche nelle politiche di marketing territoriale. Il tutto con uno sguardo costantemente rivolto all'area mediterranea e al 2010 quando diventerà un'area di libero scambio commerciale e dunque ancora più decisivo sarà il ruolo di tutela della tipicità e delle tradizione legate alla cucina italiana nel mondo.
''Il Falso in Tavola'', frutto di una collaborazione con i NAS, traccia un quadro allarmante di quelle che sono le tecniche di sofisticazione alimentare e di manipolazione degli alimenti che danneggiano la salute e anche l'identità culturale gastronomica del nostro Paese. '
'Il tema della sicurezza e dei falsi alimentari è tuttaltro che nuovo per l'Accademia che - spiega il prof. Ballarini - lo aveva già esaminato sotto il profilo della difesa dei prodotti alimentari e soprattutto delle cucine tradizionali e tipiche. Più recentemente, al problema dei falsi alimentari il Centro Studi ''Franco Marenghi'' dell'Accademia ha dedicato la sua attenzione con dibattiti che sono riassunti in un documento che si fonda sulla convinzione che il fenomeno dei falsi alimentari e' soprattutto un grave attentato alla cultura alimentare di cui l'Accademia Italiana della Cucina e' tenace custode''.
''Oggi i rischi alimentari acuti sono certamente in diminuzione, mentre rimangono ed aumenti quelli cronici'', rimarca Ballarini nella prefazione al volume, sottolineando che ''la perdita del senso di sicurezza del cibo è andata di pari passo prima con la riduzione e coi con la scomparsa delle tradizioni alimentari. Tradizioni che andavano dalla produzione degli alimenti alla loro utilizzazione in cucina, fino al loro consumo a tavola, comprendendo anche regole e calendari di cucina''.
E ''mai come oggi il consumatore, privo di valori tradizionali non sostituiti da quelli tecnologici, al cibo non chiede solo nutrimento, ma soprattutto sicurezza. La civiltà di massa e la connessa globalizzazione, è stato affermato, è come il colesterolo: c'è quello buono e quello cattivo e, comunque, senza colesterolo non si può vivere. In altre parole, a livello individuale la civiltà di massa si può accettare o respingere, ma ad un livello generale la cosa migliore, per certi aspetti necessaria, è di affrontarla in modo attivo, critico e soprattutto responsabile''.
Insomma, gli ingredienti perché l'Università della Cucina Mediterranea sforni buone portate ci sono proprio tutti. E il profumo di squisiti piatti di pesce percorre già la strada che porta alla perla della Costiera.

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