Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Albania, l’università "Aleksander Moisiu" proibisce il velo |
|
|
|
| Attualità |
| Mercoledì 22 Luglio 2009 11:04 |
|
Fonte: La repubblica Metropoli In Albania il rettore dell'università di Durazzo ha proibito ad una studentessa di partecipare alle lezioni, perché indossava il chador, tradizionale fazzoletto che le fede islamica suggerisce alle donne di portare stretto intorno al viso. Il rettore dell'università "Aleksander Moisiu", istituto pubblico inaugurato solo quest'anno, ha spiegato la sua decisione sostenendo che "la nostra è una scuola laica e il regolamento proibisce l'esibizione di simboli religiosi". Intanto in Italia fanno discutere le dichiarazioni del primo ministro, Romano Prodi, sul velo islamico. Per il presidente del Consiglio Romano Prodi le donne immigrate musulmane non devono nascondere completamente il loro volto dietro a un velo, se vogliono integrarsi davvero e essere parte del futuro dell'Italia. Roberto Castelli, presidente dei senatori leghisti, ricorda che per l'opposizione aprire un dibattito sull'uso del velo potrebbe favorire le organizzazioni terroristiche. Il pericolo è dimostrato dal fatto che "alcuni terroristi hanno cercato di fuggire dalle forze di polizia nascondendosi dietro ad un burqa". Maurizio Ronconi, dell'Udc, ha detto che è "una cosa scontata" che il velo non copra il volto.Nascondere il volto "non può essere tollerato", dice il segretario dello Sdi, Enrico Boselli che aggiunge: "Vi è una legge ed è giusto che venga rispettata da chi vive nel nostro paese. Il burqua non può essere tollerato". Dall'Egitto, Ali Samman, presidente del Comitato permanente per il dialogo tra le religioni di Al Azhar, la principale istituzione teologica di tutto il mondo islamico sunnita, dice: "Il velo fa parte delle raccomandazioni per raggiungere l'Ihtisham, la modestia femminile, considerata un valore per l'Islam, ma credo che qui il dibattito sia più inerente alle libertà delle donne che ai precetti religiosi ". |
Ultime Notizie
- Entro il 2012 la risposta sulla 'particella di Dio'
- In funzione il cuore che non batte, diventa anche un film
- Medicina “fa le scarpe” a Formazione
- L'UDU vince il ricorso sui punteggi minimi ai test d'ingresso
- Ministero degli Esteri, concorso per 35 posti di segretario di legazione in prova
- Posto fisso, polemica per la “doppia monotonia” della figlia del ministro Fornero
- Volunia, la sfida italiana a Google che rompe le gerarchie del Web
- La Sapienza diventa Nanotech
- Vasco Rossi "La creatività non va in pensione ma riposa un po'"
- Archeologia: borse di studio Laviosa Lincei in Grecia
Più Lette della Settimana
- Condizioni meteo: ordinanza del Sindaco di Rieti
- Un premio alle tesi sulle guerre, la storia e la cultura alpina
- Guerra ai copioni. Nei college Usa arriva il software anti-plagio
- Test d’ingresso: l’Udu contro il punteggio minimo
- Posizione del CIMEA sul valore legale della laurea
- Abolizione del valore legale e tasse più alte: in mille firmano un appello per dire no
- Bachelor. Appello al Ministro Fornero: far presto per non dissipare generazioni di neolaureati
- Unimusic 2012 - Concorso musicale universitario
- Lettera aperta: Non vogliamo il posto fisso, vogliamo le opportunità che ci vengono negate
- Fare musica mantiene giovani e non fa invecchiare il cervello





Proibito ad una studentessa di partecipare alle lezioni, perché indossava il chador. Il Rettore:"la nostra è una scuola laica e il regolamento proibisce l'esibizione di simboli religiosi" 







