Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Sequestrato l'immobile sede dell'Ateneo privato Luiss. Parte l’inchiesta |
|
|
|
| Attualità |
| Giovedì 09 Luglio 2009 10:15 |
|
Fonte: il Tempo Potrebbe avere soltanto altri sei mesi di vita la sede dell'università privata Luiss in viale Romania. La struttura nella quale si svolgono le attività didattiche è stata infatti sequestrata dalla procura, che ha concesso sei mesi di tempo ai proprietari dell'immobile per ripristinare una serie di presunti abusi edilizi. Se non sarà possibile eseguire i lavori, l'università dovrà con molta probabilità trovare un altro luogo dove trasferire l'attività didattica. A convincere il giudice per le indagini preliminari Donatella Pavone a firmare l'ordinanza di sequestro, su richiesta dei sostituti procuratori Delia Cardia e Sergio Colaiocco, diverse violazioni urbanistiche che sarebbero state riscontrate dalla procura nel corso delle indagini. E che alla fine hanno portato, oltre al sequestro dell'immobile inaugurato l'11 ottobre 2007, anche all'iscrizione sul registro degli indagati dei titolari delle società Lamaro Appalti srl e Lamaro spa, che hanno effettuato i lavori: nel «modello 21» i nomi dei fratelli Claudio e Pierluigi Toti, e quelli dei rappresentanti legali delle società, Aldo Aronica e Corrado Martegiani. Ma non finisce qui. Lo stesso gip Pavone ha anche disposto il sequestro di sei milioni di euro, cifra che è stata versata dall'università Luiss nelle casse delle società come corrispettivo dell'affitto dell'immobile. In base alle indagini della procura, sarebbero stati commessi una serie di lavori di ampliamento in maniera illecità, come ad esempio la costruzione di alcuni lucernai e l'ingrandimento dei piani dell'immobile. Il tutto, secondo i pm, senza aver ottenuto le autorizzazioni previste per costruire su quell'area. I sei mesi di tempo concessi dal gip sono stati decisi per permettere il proseguimento dell'attività didattica e contemporaneamente per verificare se è possibile ripristinare o meno lo stato originale dell'edificio. In caso contrario, l'università privata dovrà trovare un'altra sede. «Il provvedimento cautelare riguarda presunte irregolarità formali, ascritte alla proprietà, delle procedure autorizzatorie inerenti il complesso immobiliare». È quanto precisa il direttore generale della Luiss, Pierluigi Celli, che spiega che «la Luiss quale conduttore dell'immobile risulta del tutto estranea ai fatti contestati e, nel garantire la continuità dell'attività didattica, si riserva ogni azione a tutela della propria attività e immagine». |
Ultime Notizie
- Abolizione del valore legale e tasse più alte: in mille firmano un appello per dire no
- Posizione del CIMEA sul valore legale della laurea
- Monti: “Che monotonia il posto fisso”
- Lettera aperta: Non vogliamo il posto fisso, vogliamo le opportunità che ci vengono negate
- Unimusic 2012 - Concorso musicale universitario
- Condizioni meteo: ordinanza del Sindaco di Rieti
- Martone sul concorso da ordinario: “Non ho rubato il posto a nessuno. Ecco le prove”
- Test d’ingresso: l’Udu contro il punteggio minimo
- Fare musica mantiene giovani e non fa invecchiare il cervello
- Cefo seleziona 500 operatori per centri vacanza in Italia e all'estero
Più Lette della Settimana
- Condizioni meteo: ordinanza del Sindaco di Rieti
- E-cat, l’Università di Bologna rescinde il contratto per mancato pagamento
- Perché togliere valore legale alla laurea?
- Il boomerang laurea breve
- Guerra ai copioni. Nei college Usa arriva il software anti-plagio
- Lauree, consultazione pubblica per decidere
- Test d’ingresso: l’Udu contro il punteggio minimo
- Laureati fuori-corso e bamboccioni costano parecchi miliardi di euro
- Istat, concorso per 11 posti per primi tecnologi laureati
- Università La Sapienza di Roma: "Prima università d'Europa solo a parole"





Iscritti sul registro degli indagati i titolari delle società Lamaro spa e Lamaro Appalti srl per presunte violazioni urbanistiche. Sigilli alla sede dell’Università che si trova in viale Romania 







