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Anche la paura ha un suo particolare odore: ed è contagioso! PDF Stampa E-mail
Attualità
Lunedì 06 Luglio 2009 10:08

pauraUn gruppo di scienziati dell'Università tedesca di Dusseldorf ha realizzato uno studio, pubblicato sulla rivista PLoS One, nel quale si dimostra che il nostro odorato è molto più sensibile e sofisticato di quanto non si pensasse

Fonte Tgcom

L'odore della paura esiste e, oltre ad essere riconoscibile, è anche contagioso. Non è solo un modo di dire, ma un dato di fatto che ha ottenuto una conferma scientifica. Anzi, gli esperti ipotizzano che sia proprio il particolare "profumo di terrore" a rendere il panico uno stato d'animo che si diffonde così rapidamente. Naturalmente, che se siamo in grado di "annusare" la paura altrui, il riconoscimento avviene in modo inconscio. In ogni caso si tratta di un dato di fatto incontrovertibile:  l'odore di una persona spaventata contiene sostanze chimiche da quello di un soggetto ad esempio solo accaldato, sostanze in grado di attivare una reazione di empatia o di paura.
Un gruppo di scienziati dell'Università tedesca di Dusseldorf hanno realizzato uno studio, pubblicato sulla rivista PLoS One,nel quale si dimostra che il nostro odorato è molto più sensibile e sofisticato di quanto non si pensasse.  Spiegano gli scienziati, illustrando il loro esperimento: "Abbiamo utilizzato del cotone assorbente, posto sotto le ascelle di due gruppi di studenti. Uno di essi avrebbe dovuto sostenere un esame orale di lì a breve, mentre il gruppo di controllo avrebbe dovuto semplicemente fare un'ora di esercizio fisico"

Bettina Pause, a capo dello studio, ha spiegato che un terzo gruppo di soggetti è stato coinvolto nell'esperimento: "Abbiamo chiesto a dei volontari di annusare il cotone mentre monitoravamo le reazioni del loro cervello. Nessuno di loro è stato in grado di distinguere il sudore normale da quello 'da panico': i loro cervelli, però, si accorgevano della differenza".

Quando i volontari "annusatori" si trovavano in presenza dei campioni di sudore delle persone spaventate, nel loro cervello si accendevano le aree di cervello associate alla risposta emozionale e ai segnali sociali; in altri casi entravano in azione le aree associate all'empatia. Insomma, la paura e l'ansia potrebbero causare il rilascio di alcune sostanze che stimolano l'empatia e la partecipazione, come pure un'analoga sensazione di paura. Questa potrebbe essere anche la ragione per cui il timore e il panico si diffondono così rapidamente all'interno di un gruppo.

 

 

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