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| Berlusconi all'Aquila: "Basta con la paura. Il peggio è passato" |
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| Attualità |
| Venerdì 03 Luglio 2009 10:44 |
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Fonte: Il Giornale "Basta con la paura che frena la propensione ai consumi: non ci sono altre situazioni che l’Italia deve temere". A dirlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che torna a sollecitare atteggiamenti ottimistici per uscire dalla crisi dell’economia. Parlando nel corso del workshop al Tesoro sul rilancio dell’Aquila dopo il terremoto il premier afferma: "Questa paura della crisi determina una riduzione dei consumi, e quindi tutti dobbiamo avere paura della paura". Poi rilancia il piano del governo sulla ricostruzione delle aree terremotate: "Abbiamo deciso di non costruire nessuna newtown ma di aggregare a ciò che già esiste dei quartieri con abitazioni inserite negli ambienti naturali". La situazione dei conti pubblici: "Cercheremo di essere anche noi sentimentalmente portati a vedere la dura realtà dei conti e della crisi guardando avanti e sperando in un futuro migliore". Il premier spiega di sentirsi "come quando uno si mette le mani in tasca per fare la spesa e non trova neanche un euro. Una situazione che io da imprenditore non ho mai conosciuto. Questa è la situazione, ma dobbiamo essere ottimisti perchè la situazione sta migliorando e non peggiorando. Ciò che di peggio doveva accadere è accaduto". La ricostruzione dell'Abruzzo: "Ci aspettiamo suggestioni, nuove idee per la ricostruzione de L’Aquila e dei 48 comuni che la circondano e per il rilancio della sua economia che ha nell’università il suo punto forte", dice nel suo intervento il premier. Intanto il presidente del Consiglio fa un bilancio dei lavori: "Entro settembre - spiega il Cavaliere - nessuno abiterà più in una tenda, con una differenza assoluta rispetto agli altri terremoti in Italia". Berlusconi ribadisce che c’è un anticipo sui tempi e sottolinea che "non ci sarà turbativa all’ambiente pre-esistente". Il Cavaliere dice di puntare molto sulla nuova università che verrà ricostruita e che sarà "un punto di attrazione per gli studenti e avrà nuove facoltà proiettate verso il futuro". Un accenno, infine, anche alle 500 chiese che - promette il il premier - saranno ricostruite tutte: "in Abruzzo non si può camminare senza imbattersi in una di queste chiese e incontrare quindi un segno della civiltà cristiana", osserva Berlusconi. |
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Nella città colpita dal terremoto il Premier auspica nuove idee per il rilancio dell'economia della città che ha nell’università il suo punto forte 







