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I cambiamenti climatici minano la sicurezza degli alimenti PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 03 Luglio 2009 10:00

siccita1La siccità mette a rischio qualità e quantità di alcune delle colture dalle quali derivano gli alimenti base di milioni di persone tra Africa e Sud America. A rivelarlo sono i risultati delle ricerche di un gruppo di scienziati australiani dell’Università di Melbourne

Fonte: internationalia.net

I crescenti tassi di diossina di carbonio a livello mondiale e le siccità sempre più frequenti rischiano di ridurre le quantità e peggiorare la qualità delle culture di manioca, un tubero che costituisce l’alimento di base per milioni di persone in Africa e in Sudamerica.

A rivelarlo sono i risultati delle ricerche condotte da un gruppo di scienziati australiani dell’Università di Melbourne, che consigliano di sviluppare culture più resistenti ai cambiamenti climatici per non mettere in pericolo i bisogni alimentari di una popolazione mondiale in costante crescita.

“In base alle sperimentazioni eseguite sulla manioca e il sorgo, in particolare nei periodi di siccità, le persone che dipendono di queste culture rischiano l’avvelenamento da cianuro idrogenato, altamente tossico, che risulta da un tasso elevato di CO2 sulle piante” ha detto il responsabile della squadra di ricerca, Ros Gleadow, aggiungendo che al massimo fra 30 anni nuove specie resistenti alla siccità dovranno essere disponibili per rispondere ai bisogni di manioca di circa un miliardo di persone nel mondo.

Anche alla luce della recente crisi alimentare mondiale, con un forte aumento dei prezzi dei cereali che ha colpito soprattutto i paesi più poveri, i capi di stato dell’Unione Africana (UA) riuniti in questi giorni a Sirte hanno posto al centro dei dibattiti la questione del necessario investimento nell’agricoltura per lo sviluppo economico del continente, anche in chiave di sicurezza alimentare. Un esempio delle varie iniziative africane è il progetto Donata (Diffusione delle nuove tecnologie agricole), finanziato dalla Banca di sviluppo africana (Bad); in Costa d’Avorio sono a buon punto le ricerche di sviluppo di due nuove varietà di manioca (sopranominate Bocou 1 e Bocou 2) più resistenti alle malattie e a maggior produttività.

Importata in Africa dal Brasile nel XVI secolo, la cultura della manioca si è diffusa in tutto il continente; alimento di base nell’alimentazione delle popolazioni dal Congo al Madagascar, questo tipo di cereale viene consumato sotto forma di farina detta ‘foufou’, di pane (chikwangue o mangbèrè), di riso o semola e di foglie ad alto contenuto proteico.

 

 

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